18 dicembre 2016 ore: 11:14
Immigrazione

"Odisseo arriving alone", una mostra racconta i minori stranieri non accompagnati

Da oggi fino al 22 dicembre kermesse promossa dall'università d'Italiano per stranieri al complesso universitario di S. Antonino. Mari D'Agostino: "I ragazzi attraverso il testo letterario hanno raccontato il loro viaggio in parole, disegni e pitture. L'obiettivo resta la piena dignità e umanità di chi arriva".
Mostra minori

- PALERMO - "Odisseo arriving alone”, in programma dal 16 al 22 dicembre al Complesso universitario S. Antonino, è una rassegna dal mondo delle migrazioni organizzata dalla Scuola di Lingua italiana per Stranieri (ItaStra) dell’Università di Palermo. La manifestazione culturale è il prodotto delle diverse attività formative, artistiche, scientifiche della Scuola ItaStra, riunite intorno alle parole “inclusione è/e partecipazione”. All'iniziativa culturale sono stati coinvolti centosei giovani migranti arrivati da soli in Italia, ventotto scuole, associazioni artistiche e di volontariato, il Comune di Palermo, cinquantadue relatori. Inoltre è avvenuta la stesura di quattro libri, ci sarà una performance teatrale e verrà proposta anche una mostra con centinaia di disegni, foto, pitture, installazioni audiovisive e tableau vivent. Dal 2012 la scuola ha accolto oltre mille minori stranieri non accompagnati coinvolgendoli in lezioni, laboratori multimediali ed artigianali.

Il viaggio di Odisseo, tradotto in tante lingue africane, si è sovrapposto e intrecciato al racconto per immagini e parole di chi era appena approdato nelle coste siciliane. Insieme a loro due artisti, Gaetano Cipolla e Igor Scalisi Palminteri, con le loro competenze e la loro passione hanno indicato e reso possibili nuove forme del comunicare oltre la lingua scritta e parlata. Il ricavato delle vendite del libro Odisseo arriving alone sarà utilizzato per continuare il percorso fin qui intrapreso, e in particolare per i corsi di alfabeto e lingua per giovani e adulti che arrivano in Italia senza alcuna forma di scolarizzazione, i più esposti allo sfruttamento, anche sessuale, e all’inserimento in circuiti criminali.

Mostra minori

"L'obiettivo centrale resta per noi riconoscere la piena dignità e umanità di chi arriva. Odisseo è un progetto che è nato quest'estate come prosecuzione di tanti altri progetti - spiega la direttrice della scuola di Italiano per stranieri (Itastra) Mari D'Agostino -. Anche quest'estate abbiamo accolto molti minori stranieri appena arrivati. Con alcuni di loro abbiamo redatto prima il volume 'Ponti di parole' a conclusione di un percorso multimediale di alfabetizzazione. La sfida, finora quasi unica nel panorama europeo, è stata quella di costruire un modello culturale e didattico completamente nuovo adattato alle loro esigenze. Poi è nato anche il libro Odisseo, frutto di un laboratorio originale che li ha fatti partecipare ed interagire insieme ai nostri mediatori culturali  che hanno raccontato l'odissea nelle varie lingue africane. L'intenzione è stata quella di stimolare i ragazzi attraverso il testo letterario a raccontare il loro viaggio con parole, disegni e pitture. Inoltre proprio per valorizzare ulteriormente il percorso di interazione culturale abbiamo pensato di proporre una mostra dove si raccontassero tutti questi passaggi. I giovani hanno raccontato, infatti, la loro odissea intrecciando i loro percorsi didattici e di vita con quelli degli artisti e dei docenti che sono stati pronti ad accoglierli e ad ascoltarli".

"Abbiamo avuto molte ragazze giovanissime, prevalentemente nigeriane, che quest'estate abbiamo seguito - continua Mari D'agostino -. Di loro attualmente ne sono rimaste soltanto due mentre delle altre non abbiamo più notizie. Purtroppo, ben sapendo cosa possa significare tutto questo, auspichiamo sempre una lavoro di rete maggiore, fatto da tante realtà affinchè si possa continuare a mantenere alta l'attenzione sul loro futuro a partire anche da progetti concreti a cui anche noi stiamo lavorando".

La mostra, aperta al pubblico tutti i giorni (16-22 dicembre) dalle ore 9 alle 21, si snoda in diverse stazioni, lungo sale e i corridoi del complesso universitario di S. Antonino curata dalla associazione Nuvole Incontri d’Arte . L’inaugurazione è prevista oggi pomeriggio alle 18.30 con la partecipazione di tutte le rappresentanze istituzionali e delle associazioni coinvolte nel progetto. Nel corso dell’inaugurazione sarà presentato il libro che racconta con immagini e parole l’intero percorso del laboratorio e la struttura e il significato dell’esposizione e che dà il titolo alla manifestazione “Odisseo arriving alone”.

L’esposizione si apre proprio con i manufatti realizzati dai giovani immigrati, dipinti e scritte cuciti con filo di lana nella iuta e fissati su telai. "I telai ci parlano di oggetti - dice Gaetano Cipolla direttore artistico dell’esposizione -, stati d’animo, case trovate e case lasciate, ci invitano a instaurare un rapporto empatico con chi li ha creati".

Protagonisti della tappa successiva sono i ritratti fotografici di giovani e giovane immigrate compagni di viaggio di ItaStra in questi anni: istantanee che esprimono, attraverso le esposizioni di luce tra chiaro e scuro, le esperienze di migrazione incise nei volti. Successivamente ancora i volti sono i protagonisti dei disegni dei partecipanti al laboratorio che hanno risposto all’input “Chi ti aspetta a casa”: volti di padri, madri, fratelli, segnati dall’ansia dell’attesa ma anche dalla luce della speranza del ritorno. Altra tappa sono poi i volti realizzati ancora da Gaetano Cipolla che raffigurano, in un gioco di specchi rifrangenti, i giovani immigrati.

Infine, i mediatori, cinque ragazzi e una ragazza, studenti ItaStra che adesso sono al liceo o nel mondo del lavoro, che in un'altra sezione diventano sei personaggi dell’Odissea grazie ai pennelli e ai colori di Igor Scalisi Palminteri. "Si tratta di sei tableau vivent che integrano i canali visivo e uditivo. Infatti – dichiara l’artista - le effigi dei mediatori linguistici nelle sembianze di Penelope, Polifemo, Alcinoo sono avvolte dalle narrazioni in lingua madre degli episodi centrali dell’Odissea”.

Tra i diversi eventi in programma ci saranno, in particolare, il 20 Dicembre l'incontro di presentazione del protocollo sui minori stranieri sottoscritto dal comune atto anche a favorire la formazione anche di tutor volontari e poi l'incontro aperto anche agli studenti su "le pratiche di rete fra scuola e strada" in programma mercoledì 21 dicembre a cui parteciperà Isoke Aikpitanyi che parlerà del progetto "La ragazza di Benin City" dell'associazione vittime ed ex vittime della tratta. (set)

© Copyright Redattore Sociale