29 novembre 2002 ore: 17:40
Salute

Le Ong riunite a Firenze costituiscono un network e si appellano alle autorità sanitarie e amministrative locali

FIRENZE - Il tema della Giornata mondiale 2002 evidenzia la necessità di eliminare lo stigma e la discriminazione, che risultano i maggiori ostacoli per una prevenzione e un’assistenza efficace. In una nota del Cesda-Firenze si sottolinea, pertanto, come “lo slogan dovrebbe essere tradotto in: "’Rispetta ed esigi rispetto’".
“Considerato che in Italia continuano ad aumentare le nuove infezioni per contagio sessuale e che queste riguardano soprattutto le donne, il gruppo degli operatori appartenenti ai servizi sanitari e sociali e delle Ong, riuniti a Firenze in occasione del seminario del progetto Europeo “Phase”, hanno costituito il Network denominato “D.A.L.I.A” con lo scopo di: promuovere la sensibilizzazione al rischio di contagio HIV tra la popolazione femminile; sviluppare progetti e interventi mirati alle donne non appartenenti ai gruppi con comportamenti a rischio, già coinvolti in campagne preventive; migliorare le strategie di counselling che favoriscano l’accesso al test; produrre materiale informativo specifico per il target femminile; scambiare esperienze e modelli di buona pratica tra operatori del settore.
Per questo si fa appello alle autorità sanitarie e alle amministrazioni degli enti locali “perché non vengano ridotti i fondi destinati alla prevenzione delle malattie trasmissibili sessualmente (MTS) sia a livello locale, sia a livello Regionale; perché siano adottate strategie di rete tra Servizi pubblici, Associazioni di Volontariato, e Organizzazioni Non Governative ( ONG) per costituire riferimenti sicuri e per sviluppare interventi multidisciplinari integrati; perché siano evidenziate e sviluppate nei percorsi formativi le problematiche psicologiche, relazionali, sociali e etiche fondamentali per la prevenzione dell'infezione da HIV; perché, infine, vadano mantenute e potenziate tutte le strategie di prevenzione e di riduzione del danno, che si sono in questi anni rivelati efficaci per contenere la diffusione dell’infezione da HIV e migliorare la qualità della vita delle persone sieropositive”.
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