20 ottobre 2016 ore: 12:41
Disabilità

Cinema attento a chi non vede: per la prima volta una legge lo prevede

Approvato nei giorni scorsi al Senato, il ddl passerà ora alla Camera. Tiene conto delle esigenze delle persone disabili, prevedendo tra l'altro sottotitoli e audiodescrizioni. Uici: “Per la prima volta una legge sul cinema cita la Convezione Onu”
Non vedente cammina per strada con bastone

ROMA – “Per la prima volta in Italia, una legge sul cinema e l'audiovisivo fa esplicito riferimento alla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità”: è soddisfatto Stefano Tortini, vice-presidente nazionale dell'Uici, che commenta così l'approvazione al Senato del Ddl 2287 “ Disciplina del cinema e dell'audiovisivo”. Il testo, che ora passerà alla Camera, include in particolare due commi, che pongono l'attenzione sulle esigenze delle persone disabili.

Il primo è il comma g dell’Articolo 3, n base a cui l'intervento pubblico a sostegno del cinema e dell'audiovisivo è volto a promuovere e favorire “la più ampia fruizione del cinema e dell'audiovisivo, tenendo altresì conto delle specifiche esigenze delle persone con disabilità, secondo i princìpi stabiliti dalle convenzioni internazionali sottoscritte dall'Italia in materia”.

Il secondo, il comma 4a dell’Articolo 12, prevede “che il riconoscimento degli incentivi e dei contributi sia subordinato al rispetto di ulteriori condizioni, con riferimento ai soggetti richiedenti e ai rapporti negoziali inerenti l'ideazione, la scrittura, lo sviluppo, la produzione, la distribuzione, la diffusione, la promozione e la valorizzazione economica delle opere ammesse ovvero da ammettere a incentivi e a contributi, nonché alle specifiche esigenze delle persone con disabilità, con particolare riferimento all'uso di sottotitoli e audiodescrizione”.

“Per la prima volta una legge italiana mette nero su bianco l’impegno a rendere il prodotto audiovisivo accessibile alle persone con disabilità sensoriali e a coloro che abbiano disabilità cognitive o limitazioni culturali e linguistiche – commenta Tortini - Ovviamente dovrà essere poi consolidato con i decreti attuativi: come Unione continueremo a vigilare affinché vengano rispettati i principi definiti dalla Convenzione Onu, come quello dall’articolo 30 (Partecipazione alla vita culturale e ricreativa, agli svaghi ed allo sport), che 'riconosce il diritto delle persone con disabilità a prendere parte su base di eguaglianza con gli altri alla vita culturale e invita a prendere tutte le misure appropriate per assicurare che le persone con disabilità godano dell’accesso a programmi televisivi, film, teatro e altre attività culturali, in forme accessibili”.

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