2 ottobre 2014 ore: 10:52
Welfare

Fondi sociali, Poletti: problema da risolvere in via strutturale

Così il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali durante l'audizione in Commissione Affari sociali alla Camera. Aggiornamenti su disabilità, infanzia e integrazione. E sulla riforma del Terzo settore lancia un appello: "Il Parlamento faccia presto"
Non autosufficienza. Indennità di accompagnamento

ROMA - "Fondi nazionali politiche sociali e non autosufficienza, il ministero ha già fatto presente questa situazione nella predisposizione delle esigenze per la legge di stabilità, la discussione la stiamo facendo in questo momento, ma è un tema su cui lavoreremo affinché venga risolto in via strutturale". Così il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti, è intervenuto sulla questione fondi al sociale durante l'audizione in Commissione Affari sociali alla Camera dei deputati avvenuta questa mattina. Per Poletti, "il problema è che non c'è una programmazione pluriennale e quindi ogni anno c'è l'esigenza di andare a ridefinire questa condizione". Il dato storico, ha ricordato il ministro, è quello dell'azzeramento nel 2012 e un intervento economico successivo "di circa 600 milioni nel 2013 e 2014 cumulando i due fondi", ha spiegato il ministro.

Disabilità e infanzia. Nel suo intervento in Commissione, Poletti ha ricordato anche le altre attività portate avanti dal suo ministero. Sul tema disabilità, oltre alla riattivazione dell'osservatorio nazionale, ha spiegato il ministro, è stato "approvato il primo programma di azione biennale per le persone con disabilità e nel programma ci sono le priorità che riguardano il tema del lavoro e della vita indipendente, quello dell'amministratore di sostegno e abbiamo anche il tema dell'accertamento delle condizioni di invalidità". Ricostituito anche l'osservatorio nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, ha aggiunto il ministro. "Abbiamo definito le linee d'azione che riguardano soprattutto il contrasto della povertà dei bambini e delle famiglie, i servizi socio-educativi per la prima infanzia e la qualità del sistema scolastico e le strategie per l'integrazione sociale e il sostegno alla genitorialità".

Integrazione. Tra le competenze del ministero, anche quelle dell'integrazione degli immigrati. "Al 1 gennaio 2014 sono regolarmente presenti in Italia 3.874.000 cittadini non comunitari - ha spiegato Poletti -. Oggi il dato più evidente è quello dell'esigenza di integrazione sul versante sociale e del lavoro. Le tematiche dell'occupazione, se sono un problema per tutto il nostro paese, sono un problema anche per gli immigrati. Siamo di fronte a famiglie che hanno spesso un numero significativo di bambini, i problemi di ordine sociale e di povertà rischiano di ricadere in maniera pesante su questa parte di popolazione. Il nostro impegno è cercare di lavorare sul versante dell'integrazione, avendo a riferimento questa tematica del lavoro".

Riforma Terzo settore. Poche le parole dedicate dal ministro al tema della legge delega di riforma del Terzo settore, che lancia un appello affinché il Parlamento faccia presto. "Pensiamo che questa sia una priorità sulla quale sia opportuno lavorare - ha spiegato Poletti -. Se posso fare un appello, per quanto possibile con i calendari dei lavori parlamentari, abbiamo interesse a che questo procedimento proceda il più velocemente possibile". (ga) 

© Copyright Redattore Sociale