16 maggio 2017 ore: 16:43
Immigrazione

Migranti, Commissione difesa: indagini siano contestuali ai salvataggi

"Abbiamo rilevato, sulla base delle audizioni di tre procuratori (Siracusa, Trapani, Catania), un'esigenza segnalata da tutti: la fase delle indagini non puo' iniziare dopo le operazioni di salvataggio, ma essere contestuale". Lo dice Nicola ...

Roma - "Abbiamo rilevato, sulla base delle audizioni di tre procuratori (Siracusa, Trapani, Catania), un'esigenza segnalata da tutti: la fase delle indagini non puo' iniziare dopo le operazioni di salvataggio, ma essere contestuale". Lo dice Nicola Latorre, presidente della commissione Difesa al Senato, illustrando le linee guida raggiunte dalla Commissione al termine del ciclo di audizioni dell'ultimo mese sul tema Ong-migranti.

"Anche nel breve lasso di tempo tra il salvataggio non monitorato dalla polizia giudiziaria e l'inizio dell'attivita' della polizia giudiziaria- spiega Latorre- si possono eliminare prove fondamentali contro i trafficanti". Salvataggi in presenza della polizia, ad esempio, si concludono coi telefoni satellitari gettati in mare dagli scafisti, e i telefoni "sono uno degli strumenti piu' utili per approfondire l'indagine in fase successiva", chiarisce Latorre. Mentre in assenza di polizia l'attrezzatura viene riportata a riva e riutilizzata. Lo stesso avviene coi motori delle imbarcazioni, staccati e riportati a riva dai libici in assenza di polizia.

"L'idea- termina Latorre- e' di garantire una contestuale presenza della polizia, o sulla nave della Ong o anche su un'imbarcazione piu' piccola accanto". (DIRE)

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