13 febbraio 2003 ore: 16:11
Società

Quanti sono i conflitti dimenticati? A Roma una tavola rotonda con gli esperti dell'informazione

ROMA - Mentre soffiano venti di guerra su Bagdad, esce “I conflitti dimenticati” (edizioni Feltrinelli), un rapporto di ricerca sulle guerre che si combattono oggi nel pianeta, sull’interesse dell’opinione pubblica e sulle possibili vie per la pace. Il volume, a cura di Caritas Italiana, Famiglia Cristiana e Il Regno, sarà presentato domani, venerdì 14 febbraio, a Villa Aurelia a Roma, nell’ambito della tavola rotonda su “Guerre e sistema radiotelevisivo italiano” (10.30-13) e “Nuove guerre e conflitti dimenticati” (15-18).
L’attuale crisi in Iraq è ampiamente seguita dal circuito mediatico. Eppure il 56% degli italiani si dichiarano insoddisfatti della attenzione dedicata dai nostri media al tema della guerra in generale. Ma come si costruisce una notizia e perché? Ci sono popoli più o meno degni della nostra attenzione? Certi morti contano meno? E ciò che ci viene proposto con insistenza è realmente ciò che di più rilevante accade oggi sulla terra? Oppure vi sono zone d’ombra che, consapevolmente o meno, oscurano problemi almeno altrettanto importanti?. Interrogativi che emergono con forza. Per questo la Caritas Italiana ha cercato di affrontare il difficile rapporto tra informazione e conflitti proprio a partire dall’esperienza che nasce dal condividere i bisogni di interi popoli in contesti di crisi spesso dimenticate: si pensi ai massacri in Cecenia, Colombia, Algeria, Nepal, Papua Nuova Guinea (tanto per citare una guerra per continente). La Ricerca si concentra in particolare su alcuni conflitti (Angola, Colombia, Sierra Leone, Sri Lanka, Guinea Bissau), paragonati ad altri (Kosovo, Palestina) e rileva come e quanto nel tempo siano stati posti al centro dell’attenzione dei principali attori sociali.
Il libro, inoltre, presenta anche i risultati di un sondaggio sull’intera popolazione italiana, che conferma come le soluzioni violente delle crisi internazionali siano condivise solo dall’11% degli intervistati, mentre un buon 70% sostiene che la comunità internazionale debba prevenire le guerre con la mediazione politica o con altre misure nonviolente.
Alla tavola rotonda di domani parteciperanno mons.Vittorio Nozza (Direttore Caritas Italiana), Enrico Mentana (Direttore TG5), Carmine Fotia (Vice Direttore TG La 7), Franco Di Mare (inviato TG1), Michele Mezza (Vice Direttore Rai Tecnologie), Gianfranco Dan (Vice Direttore Radio Rai e Radio 1), Alberto Bobbio (inviato Famiglia Cristiana), Jean Léonard Touadi (giornalista Rai), Maurizio Caprara (Corriere della Sera), Giulio Pecora (ANSA), Dennis F. Redmont (Direttore Associated Press Italia), padre Lorenzo Prezzi (Direttore Il Regno), Domenico Delle Foglie (Vice Direttore Avvenire), Guido Rampoldi (Repubblica), padre Giulio Albanese (Direttore MISNA).
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