15 novembre 2017 ore: 16:55
Economia

Legge di Bilancio, da Ap norma aiuta nonni: sgravi fiscali per le spese che aiutano i nipoti

Dopo il bonus bebe' Alternativa popolare conferma il suo impegno a favore della famiglia con nuovi emendamenti alla Legge di bilancio in discussione in Senato. La nuova proposta, presentata dalla capogruppo a Palazzo Madama Laura Bianconi e dal primo firmatario Roberto Formigoni, introduce uno sgravio fiscale per i nonni che aiutano economicamente i nipoti

ROMA - Dopo il bonus bebe' Alternativa popolare conferma il suo impegno a favore della famiglia con nuovi emendamenti alla Legge di bilancio in discussione in Senato. La nuova proposta, presentata dalla capogruppo a Palazzo Madama Laura Bianconi e dal primo firmatario Roberto Formigoni, introduce uno sgravio fiscale per i nonni che aiutano economicamente i nipoti nelle attivita' sportive, nelle spese scolastiche o universitarie, negli affitti fuorisede. L'allargamento delle detrazioni al 19% per i figli viene infatti esteso a tutti "i parenti in linea retta", ovvero anche ai nipoti. Naturalmente i contributi dovranno essere rigorosamente documentati. L'aggravio previsto per il bilancio dello stato, spiega Formigoni, e' stato calcolato "in 125 milioni di euro nel 2018, 200 nel 2019, e 300 milioni nel 2020". E la copertura finanziaria si otterrebbe "con un lieve aumento delle imposte su giochi e lotterie". Con Ap c'era anche l'Associazione nonni 2.0, che ha perorato la causa degli emendamenti. Il presidente Pierluigi Ramorino e il vice Giuseppe Zola sottolieano: "Sono sempre piu' frequenti i casi in cui i nonni pagano le rate dei mutui per l'acquisto della prima casa, pagano le rette scolastiche e universitarie dei nipoti insieme a molte spese di carattere sanitario e sportivo. Insomma, molti dei 10 milioni di nonni italiani, contribuiscono, in modo silenzioso ma molto fattivo, ad assicurare un ragionevole stato di benessere alle generazioni che li hanno seguiti. Si propone, quindi, che lo Stato riconosca finalmente come fondamentali per l'intera societa' gli aiuti economici che i "nonni" forniscono a figli e nipoti. Questo riconoscimento renderebbe giustizia alla generosita' dei nonni, che con gli 'aiuti' in questione finiscono con il diminuire il proprio reddito o la propria pensione".

Durante la conferenza in Senato, Laura Bianconi spiega: "Alternativa popolare conferma la sua attenzione alla famiglia e la necessita' di varare misure e stabilire interventi che siano diretti a sostenerla in una situazione economica che, purtroppo, ancora presenta criticita'. Accanto al bonus bebe', all'istituzione di un 'fondo cargiver' ed alla richiesta di rimodulare l'Isee a favore delle giovani coppie che accendono un mutuo per l'acquisto della prima casa, come Ap abbiamo ritenuto opportuno presentare due emendamenti, che consentano di far rientrare gli aiuti finanziari che i nonni forniscono a figli e nipoti tra gli oneri deducibili e tra le detrazioni per oneri. Infatti, la difficile congiuntura economica ha diffuso sempre piu' i casi in cui i nonni partecipano attivamente al pagamento di importanti spese. E' quindi giusto- conclude la capogruppo di Alternativa popolare in Senato - che lo Stato prenda atto di questa situazione e che riconosca il ruolo dei nonni, ma soprattutto il grande contributo che questi oggi danno alle loro famiglie. Che non si limita piu' soltanto alla sfera morale ed affettiva ma anche a quella economica". Roberto Formigoni, primo firmatario degli emendamenti, ha aggiunto: "Nel 2005 il Parlamento istitui' la Festa dei Nonni, riprendendo l'analoga iniziativa assunta nel 2003 dalla Regione Lombardia. Si voleva cosi' celebrare il ruolo sempre piu' importante e attivo assunto dai nonni nelle politiche familiari e sociali. I due emendamenti a mia firma alla legge di bilancio, che ho elaborato nel lavoro comune con alcune associazioni di nonni e in particolare con 'Nonni 2.0', danno un seguito concreto a quel riconoscimento. Viene proposto non un bonus- conclude il senatore Ap- ma detrazioni fiscali a fronte di aiuti economici erogati dai nonni alla famiglia dei figli e in particolare ai nipoti. E' infatti sempre piu' diffuso e certificato da studi specifici il fatto che molti dei dieci milioni di nonni italiani, davanti alle difficolta' delle famiglie, non si limitano piu' a prestazioni mosse da gratuita', accompagnando i nipoti a scuola, aiutandoli a studiare, ma mettono mano al portafoglio per contribuire a pagare le rette scolastiche e universitarie, la rata del mutuo-prima casa, le spese di carattere sanitario. Per tali somme, rigorosamente documentate, gli emendamenti prevedono detrazioni fiscali, nella stessa misura prevista per le spese dei genitori nei confronti dei figli". (DIRE)

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