24 ottobre 2001 ore: 09:25
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Ricordando don Gnocchi. Al via numerose iniziative in attesa del centenario

MILANO - Il 25 ottobre 1902 (99 anni fa) nasceva a San Colombano al Lambro, presso Lodi, don Carlo Gnocchi, l’indimenticato “papà dei mutilatini”, di cui è in corso il processo di beatificazione.
Proprio giovedì prossimo prenderà il via l’anno del centenario, con la Fondazione che “lancerà” idealmente le celebrazioni in onore della nascita del suo fondatore con numerose iniziative. Un anniversario che coinciderà con i cinquant’anni di vita della Fondazione Don Gnocchi, riconosciuta ufficialmente con decreto del presidente della Repubblica l’11 febbraio del 1952, allora con la denominazione di Fondazione Pro Juventute.
Dunque giovedì, nella cappella del Centro “S. Maria Nascente” di Milano (il centro-pilota voluto dallo stesso don Gnocchi e dove oggi riposano le sue spoglie), alle ore 10,30, monsignor Libero Tresoldi, vescovo emerito di Crema, celebrerà una Messa con monsignor Angelo Bazzari, presidente della Fondazione Don Gnocchi, e don Ivano Santilli, cappellano del Centro. Nell’occasione verranno ricordati anche monsignor Ernesto Pisoni (presidente della Fondazione per oltre trent’anni) e don Pino Poretti, cappellano del Centro “S. Maria Nascente”, deceduto lo scorso anno.
Sempre giovedì (ore 21), all’auditorium dell’oratorio di San Colombano al Lambro, si svolgerà una serata dal titolo “Don Carlo Gnocchi: un educatore formidabile dei giovani”. Interverranno lo storico Edoardo Bressan, il giornalista di Famiglia Cristiana, Roberto Parmeggiani (autore del libro “Ho conosciuto Don Gnocchi”), monsignor Renzo Cavallini (vice-postulatore della causa di beatificazione) e Ferruccio Pallavera (direttore de “Il Cittadino” di Lodi), con testimonianze di ex-allievi di don Carlo.
Ma le iniziative non finiscono qui. Sempre a San Colombano, domenica 28 ottobre, alle 9,45 monsignor Bazzari commemorerà don Gnocchi. Seguirà, alle 10,30, una Messa solenne presieduta da monsignor Giacomo Capuzzi, vescovo di Lodi. Infine, lunedì prossimo, 29 ottobre, don Carlo sarà ricordato nel corso di una commemorazione in programma nella chiesa del Centro Girola (Milano, via Girola 30, residenza per anziani e sede degli uffici della presidenza e della direzione generale della Fondazione Don Gnocchi), presente monsignor Giovanni Barbareschi, amico fraterno di don Gnocchi e suo esecutore testamentario.
“Per noi che operiamo oggi nella Fondazione – sottolinea il presidente, monsignor Angelo Bazzari - il recupero della memoria si chiama don Carlo Gnocchi. Senza di lui, noi non esisteremmo e nulla di ciò che abbiamo realizzato in cinquant’anni di storia sarebbe stato possibile. Don Carlo amava spesso dire ai propri collaboratori che “gli uomini pagano l’uno per cento e Dio invece il cento per uno”. E’ un’affermazione che trova conferma nel prodigioso espandersi della sua Opera e nella capacità della stessa di adattarsi efficacemente ai tempi e ai bisogni degli uomini, ma è per noi anche un’esortazione a spendere, di più e meglio, i talenti che abbiamo ricevuto”.
(23/10/2001 18.48.56)
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