20 dicembre 2018 ore: 15:22
Società

Casa, Marche: varata la riforma del sistema di edilizia residenziale pubblica

Approvata la legge di riforma del sistema di edilizia residenziale pubblica delle Marche. La norma e' passata in consiglio con 19 voti favorevoli. Contrario il consigliere Sandro Bisonni (Gruppo Misto), astenuti i quattro del M5S e i leghisti...

Ancona - Approvata la legge di riforma del sistema di edilizia residenziale pubblica delle Marche. La norma e' passata in consiglio con 19 voti favorevoli. Contrario il consigliere Sandro Bisonni (Gruppo Misto), astenuti i quattro del M5S e i leghisti Sandro Zaffiri e Marzia Malaigia. "Nel lavoro svolto in commissione- spiega il promotore del provvedimento Andrea Biancani (Pd)- abbiamo tenuto conto sia delle nuove esigenze dei potenziali beneficiari, sia dei dati relativi alla effettiva disponibilita' di alloggi. Disponibilita' di alloggi che verra' aumentata, nei prossimi anni, grazie a un programma di reinvestimento dei proventi delle vendite e alle ulteriori risorse che la Regione destinera' al settore. Con la nuova legge si avvicinera' anche l'obiettivo consumo di suolo zero facendo si' che i nuovi alloggi vengano ricavati attraverso l'acquisto di immobili esistenti o da completare. Nel bilancio di previsione sono stati previsti anche 10,5 milioni per le politiche abitative per l'acquisizione o il recupero di immobili e per l'acquisto della prima casa".

Le principali novita' riguardano i requisiti di accesso agli alloggi Erap. "Richiesta una presenza stabile nel territorio: cinque anni di residenza o cinque anni di attivita' lavorativa nella regione al fine di soddisfare i bisogni abitativi di coloro che risultano radicati nelle Marche- continua Biancani-. Non bisognera' inoltre essere proprietari di altro immobile ne' in Italia ne' all'estero, a garanzia di assoluta equita' tra soggetti richiedenti. Altra novita' e' la possibilita' di entrare a far parte del nucleo famigliare (ampliamento stabile) solo per le persone fino al secondo grado di parentela con l'assegnatario. Inoltre il diritto di subentro potra' avvenire dopo due anni e non dopo un anno soltanto dalla richiesta".

L'obiettivo, secondo il consigliere dem, e' quello di garantire un piu' ampio turn over degli alloggi e soddisfare le esigenze di un maggior numero di famiglie. "Importanti gli interventi attuati sui punteggi previsti nei bandi che saranno aumentati in presenza di uno o piu' soggetti disabili, di minorenni e in base al numero di anni di residenza- continua Biancani-. Con la riforma inoltre si prevede la possibilita' di costituire un fondo dedicato dal quale attingere, a tutela dei soggetti che dovessero incorrere in situazioni di momentanea difficolta'. Si tratta della cosiddetta morosita' incolpevole per cui in precedenza veniva avviata da subito la procedura di sfratto".

Cambia anche la governance dell'Erap. Non piu' la figura del direttore unico regionale ma un consiglio d'amministrazione unico regionale composto da sette componenti. "L'obiettivo e' quello di garantire maggior collegamento e raccordo tra Erap e territori- conclude Biancani- al fine di poter attuare scelte piu' mirate ed idonee alle esigenze segnalate dalle amministrazioni locali e dalle varie associazioni che si occupano di persone in condizione di disagio abitativo". (DIRE)

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