1 dicembre 2014 ore: 12:14
Disabilità

Centro autismo dell'Irpinia, fondi ancora bloccati. Petizione su Change.org

Il cantiere resta chiuso. Spagnuolo, presidente dell'Associazione Irpina pianeta autismo: "Il presidente della regione Campania Caldoro non ha mantenuto le promesse fatte ad agosto”. E la struttura è in balìa di intemperie e sciacallaggio

ROMA - Si avvicina il duro inverno irpino e il cantiere di località Valle resta chiuso. In balìa delle intemperie e delle promesse mancate. Mentre l’erba è ricresciuta, alta, qualche ladro di mattonelle da pavimento si è già dato da fare. "Le ultime promesse di Caldoro - afferma la presidente dell’Associazione irpina pianeta autismo (Aipa), Elisa Spagnuolo, sono risultate illusioni - . Stefano Caldoro, presidente della Regione Campania, si era presentato al cantiere a fine agosto. "Aveva garantito, anche davanti ai giornalisti - ricorda Spagnuolo - che in 15 giorni la ditta avrebbe potuto riprendere i lavori -  e affermato che la regione disponeva di 'tutte le risorse' economiche in cassa, sia per la parte infrastrutturale, sia per quella gestionale, pur bloccate in gran parte – a suo dire - dal Patto di Stabilità".

Uno spazio progettato scientificamente per accogliere un centinaio di bambini e giovani autistici (4 mila metri quadri di struttura quasi completata, con 3 mila metri quadrati di giardino) e che potrebbe essere un presidio socio-sanitario di eccellenza per l’intero Meridione resta, invece, ancora tristemente abbandonato, dopo circa 12 anni dall’inizio dei primi lavori. L’Aipa, per richiamare al dovere i politici e attirare l’attenzione dei mass media, ha anche lanciato, il 9 novembre scorso, una petizione on line su Change.org proprio sullo “sblocco” dei fondi che giacciono alla regione Campania. "Abbiamo bisogno di voi giornalisti", continua la presidente Spagnuolo. "Noi, sbagliando, abbiamo creduto alle promesse del presidente Caldoro, quando abbiamo visitato insieme il cantiere giusto pochi mesi fa", aggiunge, "e atteso invano quei fondi che lui stesso aveva detto essere già iscritti in bilancio, ossia circa 137 mila euro, un saldo per avanzamento lavori presentato dalla ditta edile 'Piano&Battista' al comune di Avellino e poi, da questo, alla regione. Questi soldi, dati per certi da Caldoro, non c’erano, né ci sono. Abbiamo poi creduto nell’invio di ulteriori fondi entro il 15 settembre scorso per raggiungere il fatidico totale di quasi 373 mila euro, indispensabile per far ripartire i lavori. Ma ancora non li abbiamo visti". Questi ultimi soldi dovrebbero comunque arrivare, anche se in ritardo, a compensazione dei circa 230 mila euro anticipati, in passato, dal comune di Avellino alla ditta. La regione Campania ha infatti prodotto una delibera (n. 403 del 16/09/2014, pubblicata nel Burc del 3 ottobre 2014), che ha previsto l’erogazione di 235.995 mila euro. "In ogni caso, si tratta di una cifra - spiega la presidente dell’Aipa - che basta a coprire le spese già sostenute dal comune di Avellino nei confronti del costruttore, per lavori effettuati fino al 30 settembre 2013. Invece sarebbero serviti tutti i 373 mila euro promessi. Dunque il cantiere resta ancora bloccato per l’assenza di risorse disponibili per farlo riaprire: adesso l’opera rischia seriamente di subire pesanti danni, sia per l’arrivo del gelido inverno, sia per possibili atti di sciacallaggio", ammonisce la presidente dell’Aipa.

"Abbiamo anche sperato nella 'famosa' riunione a Napoli, per la fine di settembre - ricorda con rammarico Spagnuolo - che Caldoro stesso avrebbe dovuto convocare e che, secondo lui, sarebbe stata risolutiva per il completamento e la gestione del centro. Purtroppo quella riunione non si è mai fatta. Abbiamo creduto che, per il resto dei fondi presenti in regione (circa 900 mila euro),  andati in perenzione amministrativa, si sarebbe dovuto studiare un sistema per recuperarli, anche se lo stesso Caldoro ha sempre affermato che per il Patto di stabilità non possono essere riscritti in bilancio. Ora, senza una vera soluzione, a cantiere immobile, siamo profondamente delusi e ci sentiamo presi in giro. Noi e i nostri figli autistici".

La battaglia “delle battaglie” è proprio sui 900 mila euro andati in perenzione amministrativa. La regione Campania afferma che quei soldi sono bloccati dal Patto di stabilità. Ma altri non sono d’accordo, come ha affermato a Tv 2000, la deputata Ileana Argentin, responsabile Pd per i diritti dei disabili: "Per una struttura di così grande importanza socio-sanitaria - ha detto - non è valido il patto di stabilità". Infine c’è anche qualche buona notizia. "La prima - dichiara la presidente dell’Aipa - è che gli studenti dell’Istituto Tecnico Agrario di Avellino hanno preso l’impegno di curare il verde intorno al centro incompiuto di località Valle. La seconda è che l’Associazione ingegneri universitari di Milano si è resa disponibile per lavorare, a titolo gratuito, per il completamento della struttura". (Paolo Giovannelli)