8 aprile 2004 ore: 17:03
Società

La vittoria del Comune di Grottammare (Ap) nella terza edizione del premio delle Buone pratiche di Cittadinanzattiva, frutto di un metodo di democrazia partecipata

ROMA – La vittoria del Comune di Grottammare (Ap) nella terza edizione del premio delle buone pratiche di Cittadinanzattiva è il frutto di un metodo di democrazia partecipata che ha prodotto notevoli risultati in termini di sviluppo sociale. Di fronte al degrado del territorio dovuto alla sconsiderata avidità di alcuni settori speculativi e alla crisi della coesione sociale, l’amministrazione del Comune marchigiano ha deciso infatti di avviare un percorso che mettesse al centro delle politiche il cittadino con i suoi diritti. 

Il processo si articola in due momenti: “gli amministratori ascoltano i cittadini” e “decido anch'io”. In un confronto collettivo si raccolgono le proposte e le indicazioni della cittadinanza alla presenza degli amministratori. Le segnalazioni, inerenti problematiche minori, vengono smistate agli uffici preposti per la loro soluzione. Le proposte di interventi di quartiere e quelle di rilevanza cittadina vengono invece discusse nelle assemblee di quartiere, nelle quali ciascun cittadino può esprimere il proprio voto, anche alla luce di analisi di fattibilità e di costo, per indicare l'ordine di priorità degli interventi da mettere in atto. L'aspetto più innovativo è che i cittadini, per la prima volta, possono votare i provvedimenti che ritengono più opportuni e, grazie a questi cicli di consultazione popolare, sono intervenuti attivamente nella formulazione delle linee guida dell'operato amministrativo. Grazie a questo nuovo approccio sono aumentate le iniziative culturali, è migliorata la gestione dei rifiuti così come le manutenzioni urbane e ambientali, e sono stati investiti milioni di euro per realizzare opere finalizzate a valorizzare il patrimonio pubblico.

Grottammare a parte, la giuria del premio di Cittadinanzattiva ha individuato altri cinque progetti meritevoli di essere menzionati. A Venezia il Comune si è fatto promotore di un protocollo d’intesa, sottoscritto da associazioni di categoria e associazioni di consumatori presenti sul territorio comunale, per il contenimento dei prezzi di beni e servizi, con particolare attenzione ai prezzi dei beni di largo consumo e ai servizi primari. A Roma, invece, il Comune e l’Associazione italiana riabilitazione protestati ha avviato un progetto di tutoraggio antiusura e antiracket destinato a singoli cittadini o piccole imprese che versano in gravi situazioni di difficoltà finanziarie ed economiche. Per la sua realizzazione, l’amministrazione capitolina ha stanziato la somma complessiva di 100mila euro.

 

Tra i cinque progetti menzionati figura anche quello della società cooperativa Pierreci, che attraverso i musei del Campidoglio di Roma ha proposto un’occasione di incontro tra l’offerta culturale romana e i lavoratori stranieri. Il programma è iniziato con una visita dedicata

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