29 gennaio 2016 ore: 16:07
Economia

Povertà, assistenti sociali: “Superata la logica dell'assistenza passiva”

Il commento della presidente Mordeglia: "Finalmente all’interno della compagine governativa è maturata la consapevolezza che affrontare il tema della povertà non poteva più essere eluso"
Anziana su carrozzina e abbraccio di assistente

ROMA - “E’ certamente da apprezzare che il Governo abbia deciso di presentare alle Camere un disegno di legge delega volto a contrastare la povertà e a riordinare l’intera materia delle prestazioni e degli interventi dei servizi sociali. Significa che finalmente all’interno della compagine governativa è maturata la consapevolezza che affrontare il tema della povertà non poteva più essere eluso. Significa anche – là dove si prevede di garantire prestazioni su tutto il territorio nazionale - smantellare i 20 sistemi di welfare esistenti, uno per Regione, che tante disomogeneità e  diseguaglianze hanno, di fatto, creato nel passato". E' quanto si legge in una nota di Silvana Mordeglia, presidente del Consiglio Nazionale degli Assistenti sociali.

"Finalmente vediamo applicato il principio dell’universalismo selettivo superando la logica di mera assistenza passiva introducendo il principio della attivazione finalizzata alla inclusione sociale e lavorativa. Per farlo servono competenze specifiche -  tipiche degli assistenti sociali – finalizzate, come prevede il provvedimento del governo, alla predisposizione di singoli progetti personalizzati di inclusione sociale e lavorativa unitamente alla offerta di servizi alle persone e che superino le mere erogazioni monetarie.”

“Sarà importante analizzare bene e nel dettaglio il testo della delega che il Governo  chiede al Parlamento, particolarmente là dove si escludono dal provvedimento le prestazioni legate alla disabilità: ciò per evitare che  possano manifestarsi – magari anche solo involontariamente – forme sottilmente subdole di esclusione”, dice ancora Mordeglia.

“Gli assistenti sociali – conclude la presidente del Consiglio nazionale –  sono da sempre in prima linea nella battaglia a favore di una effettiva inclusione sociale: nostri spunti e suggerimenti hanno trovato posto nell’articolato della delega. Confermo che non faremo mancare il nostro appoggio a questo provvedimento così come proposte e indicazioni per migliorarlo ulteriormente”. 

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