22 luglio 2002 ore: 11:51
Società

Da Cittadinanzattiva la mappa dei ritardi nel raddoppio delle linee ferroviarie. ''Ci costituiremo parte civile''

ROMA - I Procuratori dei cittadini di Cittadinanzattiva, con la collaborazione della Utp (utenti trasporto pubblico), fotografano la situazione di linee ferroviarie fondamentali, costrette a "sopravvivere" con il binario unico e con non pochi problemi di manutenzione. In numerosi dei casi segnalati in realtà si parla da anni, forse da decenni, di raddoppio dei binari, ma tutto rimane a livello di promesse, o procede con una lentezza estenuante.
”Il binario unico sui tratti a circolazione intensa – afferma Cittadinanzattiva - costituisce una vera e propria strozzatura, perché impedisce l'aumento del numero dei treni passeggeri e merci che possono transitare e dunque riduce di molto la possibilità di utilizzare il treno anziché la trasporto su gomma. Cosa significa, per tratte ferroviarie fondamentali continuare ad avere un solo binario? Per fare un parallelo con il trasporto su gomma, è come se le automobili, gli autobus o i tir, per andare da Roma a Napoli o viceversa, invece di poter utilizzare l'autostrada, fossero costretti ad utilizzare solo le stradi consolari. Perché dunque impedire il pieno sviluppo del trasporto su rotaia nel nostro Paese?”
"Da parte nostra - dichiara Giustino Trincia, procuratore nazionale dei Cittadini di Cittadinanzattiva - realizzeremo un vero e proprio censimento delle linee ferroviarie da costruire o potenziare, e dei problemi di manutenzione che ci verranno segnalati dagli stessi cittadini. E' per questo che il Ministro Lunardi dovrebbe preoccuparsi di aprire un vero e proprio tavolo di lavoro e di confronto aperto non ai soli noti - amministrazioni pubbliche, imprese e sindacati - ma anche alle rappresentanze dei diritti degli utenti. In mancanza di idonee garanzie su questi punti saremo costretti a rivolgerci alla magistratura per evitare in anticipo che poi si possa dire ‘è una tragedia non prevedibile’. Infine, nel caso in cui il Magistrato ravvisi gli estremi di una responsabilità penale, ci costituiremo Parte civile".
E' da segnalare che proprio la Sicilia, cioè l'unica regione italiana con due città con oltre 400.000 abitanti (Catania e addirittura Palermo che avendo superato Genova è la quinta città italiana), è costretta all'utilizzo di linee ferroviarie caratterizzate appunto dal binario unico. Il punto centrale della questione appare essere quello del mancato investimento nella costruzione di nuove linee ferroviarie. In Italia al di la della ultimazione della direttissima Roma/Firenze, avvenuta 12 anni fa, non si sono di fatto realizzate nuove linee ferroviarie da diversi decenni. ”La tragedia ferroviaria di Messina di sabato scorso non nasce dal nulla – afferma Cittadinanzattiva - ma chiama in causa pesanti responsabilità politiche di quanti in questi decenni tutto hanno fatto, meno che prendersi a cuore lo sviluppo del trasporto su rotaia. Binari unici e problemi di manutenzione sono due facce di una stessa questione, nota da anni e anni, quella cioè della mancata realizzazione di lavori di potenziamento delle linee ferroviarie italiane e, in alcuni casi, del mantenimento di adeguati standard di manutenzione delle stesse”.
"E' indispensabile - ha concluso Giustino Trincia - avviare un programma di investimenti sulle nuove linee ferroviarie e sul rafforzamento della manutenzione che sia sottoposto al controllo periodico delle Organizzazioni civiche di tutela dei diritti dei consumatori e degli utenti, per quanto riguarda anche le modalità e soprattutto i tempi di realizzazione”.
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