30 agosto 2017 ore: 16:13
Economia

Povertà, a Modena tante famiglie fuori dal Sia: "ora bene il Rei"

Il Comune di Modena fa gia' i conti sul reddito di inclusione, la nuova misura anti poverta' del Governo che, conferma l'amministrazione modenese, sostituira' il Sia (Sostegno all'inclusione attiva). Piu' che altro la giunta Muzzarelli, da anni...

Il Comune di Modena fa gia' i conti sul reddito di inclusione, la nuova misura anti poverta' del Governo che, conferma l'amministrazione modenese, sostituira' il Sia (Sostegno all'inclusione attiva). Piu' che altro la giunta Muzzarelli, da anni impegnata autonomamente sul sostegno ai piu' fragili, anche tramite un "patto" locale ad hoc, attende adesso una svolta nell'accesso ai contributi: col Sia, infatti, in citta' su 800 domande arrivate finora in municipio solo 250 sono state accolte. "Apprendiamo con soddisfazione che la misura di sostegno alla poverta' e all'inclusione sociale avviata in modo sperimentale lo scorso anno e' diventata strutturale, con l'approvazione del decreto legislativo da parte del Governo", segnala sul Rei l'assessore modenese al Welfare Giuliana Urbelli.

La vera novita' del provvedimento del Governo, conviene la giunta, e' l'aver cioe' innalzato del doppio il limite Isee per l'accesso al beneficio, che e' passato da 3.000 a 6.000 euro. Una richiesta in questo senso era arrivata da vari Comuni dell'Emilia-Romagna, proprio per consentire a molte piu' famiglie disagiate di accedere al Reddito di inclusione. "Basti pensare che da settembre ad oggi delle circa 800 domande, presentate agli uffici dei Servizi sociali del Comune per ottenere il Sia, appena 250 avevano i requisiti per poter essere accolte e quindi per ricevere il beneficio erogato dall'Inps", conferma Urbelli.

Ora, invece, anche Modena aspetta l'applicazione della nuova misura nazionale in parallelo al Res, il Reddito di solidarieta' introdotto a livello regionale. "Tutti interventi- precisa l'assessore- che si collocheranno a rinforzo delle misure per contrastare la poverta' finanziate dal Comune di Modena, che nel 2016 ha sostenuto oltre 1.200 nuclei in difficolta' erogando complessivamente contributi economici per 2,5 milioni di euro". Sono stati dedicati per oltre il 50% al mantenimento dell'abitazione, ma sono ben piu' numerose le famiglie seguite dai Servizi anche tramite altri aiuti.

Se la corresponsione del Rei partira' da gennaio e dovrebbe seguire la logica del Sia: si prevede l'adesione del nucleo familiare interessato ad un progetto personalizzato di inclusione sociale o lavorativa. "Una logica- conclude Urbelli- che condividiamo profondamente e che come Comune avevamo anticipato con il patto sociale finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, con il quale, a fronte dell'erogazione di un contributo economico a sostegno dell'abitare, si chiedeva l'assunzione di specifici impegni, dal volontariato ad azioni finalizzate ad acquisire competenze e abilita' eventualmente spendibili nel mercato del lavoro". (DIRE)

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