22 luglio 2002 ore: 16:25
Economia

La povertà nel centro storico di Roma: 3000 persone in carico ai servizi sociali del I Municipio

ROMA – Al Centro storico della capitale i problemi di emarginazione e disagio sono evidenti. Se ne fa carico in molti casi il I Municipio, che ha approvato venerdì scorso il Piano sociale di zona. Si tratta di un documento frutto del primo incontro tra Istituzioni e realtà territoriali pubbliche e private per applicare concretamente la legge 328/2000 di riforma dei servizi sociali. Lo scopo è stato quello di istituire una rete sociale in grado di programmare interventi mirati in risposta alle problematiche sociali del territorio, che nel Municipio del Centro storico sono rappresentate in particolare dalla forte presenza di senza fissa dimora, extracomunitari e richiedenti asilo, anziani e dalla mancanza di spazi per gli asili nido. “Le azioni previste dal Piano - ha spiegato il presidente del Municipio Lobefaro - mirano nell’immediato ad affrontare e risolvere il problema delle povertà estreme, a garantire i godimenti dei diritti civili essenziali come quello degli asili nido e della casa, a liberare i cittadini dall’impaccio di procedure burocratiche inutili, ad essere vicino ai malati e alle loro famiglie provvedendo anche al loro sollievo”. “Abbiamo tracciato – prosegue - la mappa del disagio nel nostro territorio e individuato gli strumenti per far fronte ai bisogni, anche attraverso i fondi nazionali distribuiti attraverso le Regioni, che per il I Municipio per il momento sono di oltre 826mila euro, destinati ad aumentare”. Il Piano sociale di zona è frutto “di un lungo lavoro che ha visto coinvolti più di 300 rappresentanti di associazioni, enti, organismi del terzo settore, del volontariato e di tecnici del Municipio nel primo vero episodio di bilancio partecipativo della vita politica del Centro Storico”, ha dichiarato l’assessore Danilo Nuccetelli, precisando che “la filosofia ispiratrice del Piano è stata quella della ricerca del bisogno sociale soprattutto laddove non trova espressione organizzata e non manifesta visibilità. Non è uno strumento definitivo, sia nell’analisi che nelle proposte: se nei prossimi mesi e anni avremo la capacità di realizzare i progetti individuati, di modificarli o aggiornarli in funzione di un affinamento del metodo di rivelazione del bisogno sociale, significa che avremo preso la direzione giusta”. Nel 2001 si contano migliaia di casi in carico al servizio sociale del I Municipio: 468 stranieri e rifugiati politici, 366 persone senza fissa dimora, 96 malati di Aids, 19 ex detenuti e loro famiglie. Agli homeless, a 126 adulti stranieri e ad altri è stata concessa l’assistenza economica, per un totale di 550 milioni di lire erogati a 518 persone.
Gli anziani assistiti economicamente sono stati 371 (per l’ammontare di 650 milioni di lire), di cui 143 per l’integrazione del reddito, 161 per spese straordinarie e mediche, 60 senza dimora. Oltre un miliardo per l’assistenza domiciliare rivolta a 162 anziani; 34 gli assistiti nel Centro diurno “Anziani fragili”, 60 nel Progetto “Dimissioni protette”, 127 in case di riposo (oltre 1 miliardo e 600 milioni). A 50 anziani sono stati portati ogni giorno i pasti a domicilio, grazie alla ex Ipab S. Maria In Aquiro. Ben 2.810 rappresentanti della terza età sono iscritti a 8 centri sociali, mentre i partecipanti agli 8 soggiorni residenziali (di 2 settimane ciascuno) nei mesi di luglio e agosto 2001 sono stati 410, per una spesa complessiva di 190 milioni; 150 i partecipanti ai centri diurni estivi per 15 giorni ciascuno.
I disabili assistiti a domicilio sono 109, per una spesa di oltre 2 miliardi e 158 milioni; la somma comprende anche l’assistenza di 23 alunni disabili nelle scuole elementari e medie e la realizzazione di diversi laboratori che all’interno dell’assistenza domiciliare hanno coinvolto i disabili non gravissimi. Per quanto riguarda i minori, sono attive 5 strutture di asili nido, per 240 posti complessivi; 16 le scuole dell’infanzia comunale, per una capienza di 1.315 posti. Ben 348 i minori assistiti con interventi eco
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