7 febbraio 2003 ore: 11:27
Economia

Presentato il Rapporto dell'Unicef sulla condizione dell'infanzia nella grandi aree urbane. ''Centinaia di milioni i bambini poveri''

FIRENZE - Come ha ricordato l’Oms, quando mancano infrastrutture e servizi i grandi insediamenti urbani si trasformano negli ambienti più pericolosi del mondo. Specialmente per i bambini. Nel 2002 erano circa un miliardo (la metà dei bambini di tutto il mondo) quelli che vivevano nelle aree urbane di cui l’80% in Africa, Asia ed America latina. Centinaia di milioni vivono in condizioni di estrema povertà. L’Unicef, secondo cui queste cifre sono destinate a salire, ha presentato questa mattina il rapporto “L’infanzia urbana tra povertà ed esclusione sociale” nel corso di un convegno dedicato a “ Diritti dell’Infanzia e Governo delle Città” in corso a Firenze a Palazzo Vecchio.
Lo studio prende in esame le condizioni di vita dei bambini nelle grandi città del mondo e analizza la capacità dei governi di promuovere e proteggere i loro diritti, arrivando a smentire la convinzione che i bambini di città godono di migliori condizioni di vita rispetto ai coetanei che vivono nelle aree rurali. Quello che viene definito il “vantaggio urbano” (maggiori servizi e infrastrutture, più prosperità economica) dipende infatti dall’esistenza di governi competenti ed efficaci, spiega lo studio dell’Unicef, ma, in Africa, Asia ed America Latina, molti governi “non si sono ancora dotati di una politica urbana e non sembrano tener conto dell’esistenza di grandi differenza tra la maggior parte delle aree rurali ed urbane per quanto riguarda i principali fattori di rischio per la sopravvivenza, la protezione e lo sviluppo dei bambini”.
Difficile sintetizzare le cause di fondo delle condizioni di privazione che tocca milioni di bambini, ma secondo questo studio tre almeno sono rintracciabili: la qualità del governo locale e nazionale, le crescenti disparità tra i paesi e la difficoltà che quest’ultimi hanno di darsi una solida base economica. “Rivolgere attenzione alle cause che stanno alla base della povertà ed esclusione tra i bambini che vivono nelle aree urbane significa analizzare due delle questioni più complesse e politicamente controverse all’interno dei paesi: – si legge nel rapporto in merito alla responsabilità dei governi - la distribuzione dei poteri, dell’autorità e delle risorse tra i vari livelli di governo e la capacità e l’impegno del governo nel rispondere alle esigenze della società civile”. Il benessere dei minori dunque dipende secondo l’Unicef dall’andamento dell’economia del paese e dalla capacità di distribuire equamente i benefici della crescita economica.
Tuttavia sui paesi del Sud ricadono pesantemente gli effetti di una disparità economica: “l’economia mondiale globalizzata crea vincitori e perdenti e la crescente disparità tra i paesi crea situazione difficili per i bambini”.
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