3 dicembre 2015 ore: 14:06
Disabilità

Disabilità, Mattarella: chi parcheggia su strisce non ha rispetto

"Per chi non vede o per chi cammina grazie a una carrozzella, un'automobile parcheggiata sulle strisce pedonali, un rifiuto ingombrante lasciato sul marciapiede, un semaforo che non funziona, un ascensore guasto diventano un ostacolo o una ba...

Roma - "Per chi non vede o per chi cammina grazie a una carrozzella, un'automobile parcheggiata sulle strisce pedonali, un rifiuto ingombrante lasciato sul marciapiede, un semaforo che non funziona, un ascensore guasto diventano un ostacolo o una barriera insormontabili. Non c'e' cecita' peggiore di chi chiude gli occhi di fronte alle difficolta' degli altri, Di chi si sottrae al dovere, elementare, di rendersi conto e farsi carico dei problemi degli altri". Lo sottolinea il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando al Quirinale una delegazione dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e dell'Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecita'-IAPB Italia in occasione della 'Giornata Internazionale delle persone con disabilita''.

"Chi invece mostra un sincero atteggiamento di solidarieta' e di premura verso chi e' in difficolta'- sottolinea il capo dello Stato- avverte gratificazione. Aiutare gli altri, piu' che un dovere, e' un arricchimento della propria vita".

Poi aggiunge: "C'e' assoluto bisogno di indurre i nostri concittadini, cominciando dai giovani, a un approccio diverso da quello abituale nei vostri confronti, nei confronti di tutte le persone con disabilita'. Servono attenzione, sensibilita' e rispetto".

Mattarella osserva che "la dignita', la forza e l'umanita'" di chi e' portatore di una disabilita' "e' un esempio positivo per tutti gli italiani". Infine, citando l'intervento di un bambino che ha partecipato alla Cerimonia, il presidente della Repubblica osserva: "Come ha detto Francesco, vorrei sottolineare anche io che 'siamo tutti gli stessi', e' questa la definizione che andrebbe sempre ripetuta".

"L'accordo Michelin e' la dimostrazione della serieta' e del senso di responsabilita' dei lavoratori e di tutte le organizzazioni sindacali: non ci siamo voltati altrove di fronte ai problemi pesanti che ci venivano prospettati, e le soluzioni individuate portano investimenti, salvaguardia dell'occupazione esistente e nuova occupazione attraverso la stabilizzazione dei contratti precari. Non si puo' essere contenti quando si chiude uno stabilimento ma il livello di mediazione alta individuata e' un elemento di certezza dell'accordo". Cosi' Marco Falcinelli, segretario nazionale Filctem-Cgil.

"L'azienda ha dimostrato di credere sul serio nel sistema di relazioni industriali modificando il suo piano strategico originario e accettando le proposte dei lavoratori e del sindacato anche sugli assetti industriali- dice ancora Falcinelli- segnale importante questo, in un momento in cui nel Paese si tenta quotidianamente di sminuire il nostro ruolo. Abbiamo dimostrato che, se le aziende ascoltano i lavoratori e i loro rappresentanti, senza preconcetti, le soluzioni ai problemi si trovano senza abbattere diritti o facendo scempi sull'occupazione". 

Nel corso del suo intervento al Quirinale, Mattarella non usa mai la parola 'disabili' ma 'persone con disabilita'' per sottolineare che non esistono "diversita'". Quindi invita a non ricordare i problemi di chi ha delle difficolta' fisiche soltanto in giornate come il 3 dicembre o il 13 dicembre, la giornata per gli ipovedenti. "Ci deve essere una attenzione costante- sottolinea Mattarella- Io ho ascoltato oggi i vostri problemi e assicuro il mio impegno per seguirne la risoluzione. C'e' infatti un assoluto bisongo di indurre i nostri concittadini, cominciando dai giovani, a un approccio diverso da quello abituale nei vostri confronti, nei confronti di tutte le persone con disabilita'".

Il capo dello Stato continua: "La disabilita' e' un concetto molto esteso. Dentro questo grande insieme ci sono tante condizioni diverse e tante categorie, con le loro specifiche e complesse problematiche. Che vanno esaminate, affrontate e risolte, sempre tenendo conto della loro specificita'. Ma dietro la parola persona con disabilita', dobbiamo sempre ricordarlo, vi e' una persona, che parte da condizioni svantaggiate, ma che non puo' essere destinatario di minor considerazione perche' necessita di sostegno. Al contrario, gli va rivolta maggior attenzione. L'inclusione, il sostegno, il supporto non sono soltanto dei vostri diritti, di cui sollecitare con forza il rispetto". Costituiscono uno specifico dovere di uno Stato moderno e democratico. La nostra Costituzione, in particolare, prevede un ruolo attivo dello Stato nel favorire un'eguaglianza sostanziale, e non soltanto nominale o formale, tra i cittadini. E' l'articolo 3 che affida alla Repubblica il compito di rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana, di ogni persona umana". Ma, "non sempre ci siamo riusciti, a una legislazione molto avanzata non ha fatto sempre seguito l'attuazione di politiche adeguate, anche a causa della costante carenza di risorse". (DIRE)

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