12 marzo 2018 ore: 17:52
Famiglia

Cyberbullismo, Marche: commissione regionale al lavoro sulle proposte di legge

Una politica condivisa, un lavoro in rete, una legge chiara ma flessibile perché tratta fenomeni in continua evoluzione. Sono alcuni dei suggerimenti emersi questa mattina nel corso delle audizioni in Prima commissione (Affari istituzionali...
Agenzia DIRE Cyberbullismo, Marche - Commissione regionale

Foto: Agenzia DIRE

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Cyberbullismo, Marche - Commissione regionale

Ancona - Una politica condivisa, un lavoro in rete, una legge chiara ma flessibile perché tratta fenomeni in continua evoluzione. Sono alcuni dei suggerimenti emersi questa mattina nel corso delle audizioni in Prima commissione (Affari istituzionali) dedicate ai temi del bullismo e del cyberbullismo. La commissione sta esaminando due proposte di legge in materia. La prima sul 'Contrasto dei fenomeni del bullismo, del cyberbullismo, del sexting e cyberpedofilia' presentata dal gruppo Pd, mentre la seconda 'Contrasto al fenomeno del bullismo e delle sue varianti' presentata dal consigliere Luca Marconi(Udc-Popolari Marche). Tra le persone ascoltate oggi il presidente del Tribunale dei minorenni Vincenzo Capezza, il referente dell'Ufficio scolastico regionale Massimo Iavarone, medici, psicologi, assistenti sociali ed educatori.

"È stato un incontro molto proficuo- sostiene il presidente della commissione Francesco Giacinti (Pd)-. Abbiamo ascoltato personalita' autorevoli in questo campo e questo ci consentira' di trarre qualche spunto, suggerimento, elementi di riflessione ulteriori per elaborare un testo che sia in linea con i tempi e con il contesto in cui la legge si prefigge di andare a incidere". All'interno delle proposte di legge in esame sono previste sia azioni di formazione, educazione e sensibilizzazione, sia misure a sostegno delle vittime per promuovere la denuncia del fenomeno in un'ottica di lavoro trasversale che coinvolge associazioni, ambiti sociali, servizi sanitari, scuole, Universita', enti locali e istituzioni. "Noi, sulla scorta di quello che abbiamo sentito e sulla base delle nostre conoscenze personali, stiamo definendo questa proposta- spiega Gianni Maggi (M5S)-. Le considerazioni di queste persone sono utilissime, perche' ci danno dei dati che a noi mancano". (DIRE)

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