10 maggio 2004 ore: 15:33
Non profit

Ad Ancona incontro su ''Servizio Civile Volontario. Una scelta giusta''. Anche don Luigi Ciotti per un confronto su normativa e nuove opportunità

Giovani: volti di ragazzi e ragazze

Giovani: volti di ragazzi e ragazze

ANCONA - “Servizio Civile Volontario – Una scelta giusta”. E’, questo, il titolo di un incontro che si terrà giovedì 13 maggio ad Ancona (Facoltà di Economia “Giorgio Fuà”) con inizio alle ore 17.15, a cui interverrà anche Don Luigi Ciotti fondatore del Gruppo Abele e presidente di Libera. La relazione introduttiva sarà svolta dall’assessore Marcello Secchiaroli.

 

L’incontro punta anche a dare una serie di informazioni sul nuovo ordinamento del servizio civile volontario. Infatti la riforma della leva e la ristrutturazione del modello difensivo del  Paese (legge 331/2000) portano alla sospensione del servizio di leva obbligatorio già dal 2005. La riforma ha come conseguenza la fine del servizio civile obbligatorio migliaia di giovani che, in questi anni,  hanno prestato attività in settori importanti come l’assistenza, la salvaguardia del patrimonio artistico e culturale, l’ambiente, la protezione civile, ecc.

In 30 anni, con l’approvazione della legge 772/72 sull’obiezione di coscienza,  800.000 giovani hanno vissuto l’esperienza di servizio civile: una vera e propria “bottega artigiana” della cittadinanza attiva e di educazione alla solidarietà. Dal 2001 poi, con l’approvazione della legge 64/2001,  i giovani  possono accedere al servizio civile volontario, garantendo la continuità del servizio civile anche dopo la sospensione della leva obbligatoria.

Siamo  adesso in regime provvisorio:  fino al 2005 possono accedere al SC volontario i giovani di età compresa tra i 18 e i 26 anni: tutte le ragazze e i soli ragazzi che sono stati riformati dal servizio militare. Dopo il 2005 l’accesso al SC sarà generalizzato per tutti, ragazzi e ragazze.

 

“Il Servizio civile – afferma l’assessore Marcello Secchiaroli – è anche uno  strumento importante per le politiche per i giovani, li sentire utili, parte attiva della società nazionale. Rappresenta il più importante ponte tra mondo giovanile e  istituzioni, dove avviene, spesso per la prima volta, l’incontro con   le persone che vivono un disagio, esprimono bisogni essenziali, educa quindi alla solidarietà e ad affrontare gli aspetti pratici della vita.”

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