22 novembre 2002 ore: 13:00
Salute

Riforma della ''180''. L'Unasam esprime ''totale condivisione'' ai principi della Legge Basaglia

MILANO - Mentre si discute il testo unico di riforma della cosiddetta Legge Basaglia, l’Unione Nazionale delle Associazioni per la Salute Mentale ha approvato all'unanimità nell'ultimo direttivo nazionale un documento in cui ribadisce la sua totale condivisione dei principi ispiratori della Legge di riforma 180, invoca concordia ed auspica che non si formarmini di schieramenti contrapposti le cui conseguenze negative ricadrebbero sui malati e le loro famiglie.
“Nelle Regioni, Province e singole località dove i progetti hanno avuto attuazione, - si legge nel documento - sono stati raggiunti risultati soddisfacenti, sia col superamento degli Ospedali psichiatrici pubblici, sia sul piano socio-sanitario della riabilitazione e dell’avvio al lavoro, dando così prova e conferma della validità della Legge e delle norme attuative stabilite nei progetti”. Secondo l’Unasam si è verificata una frammentazione di interventi da parte di alcune regioni e Asl “che hanno disatteso il P.O. (n.d.r. Progetto Obiettivo), motivando tale comportamento con scarsità e precarietà di risorse, mancanza di strutture, incompletezza degli organici”. I P.O. infatti secondo l’organizzazione costituiscono uno strumento normativo indispensabile per una efficace applicazione della ‘180’.
Secondo l’Unasam che per dare risposte giuste ed urgenti al diritto dei cittadini sofferenti di disturbi psichici non occorre una nuova legge “e tanto meno una che derivi dalla proposta dell’On. Burani Procaccini in discussione presso la XII Commissione Affari Sociali della Camera”, rispetto alla quale l’associazione si dice contraria “per il suo impianto antiriformista, l’espropriazione di compiti spettanti ad altri organismi pubblici, quali l’Osservatorio e le Regioni, e perché demanda alle Forze dell’Ordine compiti prettamente sanitari ( TSO ), perché fondata su un’ottica di puro controllo sociale, e perché comporterebbe un aggravio di spese per le quali non viene indicata l’adeguata copertura”. Nel suo documento l’Unasam chiede al Parlamento, al Governo, alle Regioni “di sintonizzare gli interventi, anche al fine di evitare eventuali conflitti istituzionali, e di trovare soluzioni calibrate, introducendo nelle norme vigenti quelle innovazioni e/o integrazioni suggerite dalle esperienze maturate, così da consentire il pieno dispiegarsi della Riforma nell’interesse di tutta la Comunità nazionale”.