23 ottobre 2018 ore: 14:25
Economia

Povertà, la regione Veneto stanzia 6 milioni per combatterla

Tre provvedimenti per uno stanziamento totale di quasi sei milioni di euro tra il 2019 ed il 2020. È il piano regionale di contrasto alla poverta' attivato dalla Regione Veneto, che prevede la prosecuzione e l'estensione del reddito...

VENEZIA - Tre provvedimenti per uno stanziamento totale di quasi sei milioni di euro tra il 2019 ed il 2020. È il piano regionale di contrasto alla poverta' attivato dalla Regione Veneto, che prevede la prosecuzione e l'estensione del reddito di inclusione attiva (Ria), sostegni economici per far fronte a canone di locazione, rata del mutuo o spese condominiali nei casi di grave incapienza, e un fondo per contrastare la poverta' educativa, cioe' i fenomeni di abbandono scolastico dei minori a rischio poverta'. "Questa amministrazione ha messo nell'agenda delle priorita' un nuovo approccio coordinato negli interventi e capillare nel territorio, al tema poverta'", afferma l'assessore regionale al Sociale, Manuela Lanzarin.

I fondi saranno gestiti dai Comuni tramite i servizi sociali, sotto la regia dei 21 ambiti territoriali corrispondenti alle ex Ulss. "Il modello di sostegno e' quello gia' rodato del Ria, il reddito di inclusione attiva: non un semplice assegno, niente aiuti economici a pioggia, ma progetti personalizzati di inclusione, rafforzamento delle competenze e delle relazioni, avviati e gestiti in collaborazione tra enti locali e terzo settore. L'obiettivo e costruire intorno alla persona o alla famiglia in difficolta' una rete di relazioni e di opportunita', in modo da offrire prospettive di crescita e di miglioramento della propria condizione", prosegue Lanzarin.

In concreto, l'estensione del reddito di inclusione attiva prevede assegni di sostegno fino ad un importo di sostegno fino ad un massimo di 350 euro al mese, o di inserimento fino ad un massimo di 800 euro al mese, per sei mesi rinnovabili. Il sostegno all'abitare permettera' l'accesso ad un assegno fino a 2.500 euro l'anno, vi potranno accedere residenti o immigrati in possesso di permesso di soggiorno, che aderiscono al progetto personalizzato di inclusione sociale e che non beneficiano di altre misure di sostegno per l'abitazione. La priorita' sara' data a disoccupati, inoccupati, genitori soli con figli a carico, vittime della tratta, donne vittime di violenza, giovani senza famiglia. Il contrasto alla poverta' educativa, infine, sara' dedicato alle famiglie con bambini fino agli 11 anni d'eta' e un Isee fino a seimila euro, che aderiscono a progetti sociali di inclusione e lavoro. Il sostegno andra' a finanziare doposcuola, centri estivi, antiticipo e posticipo scolastico, attivita' sportive, laboratori culturali, ludoteche.

Secondo il rapporto statistico della Regione, in Veneto sono oltre 800mila le persone a rischio poverta', pari al 17,9% della popolazione complessiva, e oltre 240mila versano in una condizione di grave deprivazione materiale. Il 6,7% delle persone vive in famiglie dove il lavoro non c'e' o e' occasionale, l'8,7% della popolazione vive in una casa inadeguata perche' sovraffollata, angusta o con gravi carenze strutturali. La forbice della disuguaglianza sociale si sta allargando: mentre il reddito della popolazione complessiva e' cresciuto del 6,1%, il 40% piu' povero della popolazione ha visto diminuire il reddito familiare procapite del 2,8%. (DIRE)

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