19 giugno 2014 ore: 14:40
Salute

Anoressia e bulimia, campagna dell'Aba sulle "malattie dell'affetto"

La presidentessa Fabiola De Clerq: "Non si combattono con la giusta alimentazione, ma con l'amore". Coinvolte scuole superiori di Milano e Napoli. In Italia ne soffrono 3 milioni di persone, soprattutto giovani donne
Giornata nazionale Anoressia 2014. Piedi sulla bilancia

MILANO – "Chi racconta che anoressia e bulimia sono malattie legata all'alimentazione lo fa solo per tranquillizzare i genitori. In realtà sono malattie dell'affetto, che non si curano con la giusta alimentazione ma con l'amore". Parola di Fabiola De Clerq, dal 1990 presidente di Aba, associazione che si occupa di anoressia e bulimia. I disturbi alimentari coinvolgono il 5% della popolazione, ossia 3 milioni di persone, soprattutto donne. Aba lancia "Io non sono il mio peso", una campagna per informare e prevenire il rischio di disturbi alimentari. La campagna si compone di uno spot, realizzato da JackaL, che sfata il mito del peso. In più coinvolgerà quattro scuole superiori a Milano e a Napoli dove un'equipe di psicoterapeuti di Aba spiegherà a insegnanti e studenti che cosa sono e come si combattono l'anoressia e la bulimia. Aba ha attivato anche un numero verde, l'800.16.56.16 per dare supporto alle ragazze in difficoltà.

"La corretta alimentazione è importante ma non risolve il problema", dice DE Clerq, che ha vissuto sulla propria pelle il dramma di bulimia e anoressia per oltre 20 anni. Proprio per questo serve informare le giovani sulle reali condizioni di questi disturbi. Insieme alla campagna di sensibilizzazione, Aba lancia The Opsobjects onlus, un progetto che attraverso la vendita dei gioelli Oppstresor sostiene la campagna di Aba. (lb)

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