14 luglio 2016 ore: 15:53
Società

Un'accademia di formazione degli imam: la proposta dei musulmani

A Milano l'iniziativa della Coreis. Pallavicini: "Ne parleremo con la nuova giunta, i tempi sono maturi perché si cambi approccio verso il pluralismo religioso di questa città". "No a un bando per i luoghi di culto, ma criteri per il riconoscimento di quelli esistenti o per l'apertura di nuovi"
Islam. Musulmani - SITO NUOVO

- MILANO - Nonostante sembri impossibile aprire una o più moschee in città, Milano potrebbe diventare la sede di un'Accademia di formazione per imam e studiosi dell'Islam. La proposta viene da Yahya Pallavicini, vicepresidente della Comunità religiosa islamica italiana (Coreis), che ha la sua piccola moschea in un cortile di via Meda, in un edificio in ristrutturazione. "Sarà un centro con un approccio interreligioso -spiega-. Ne parleremo con la nuova giunta, i tempi sono maturi perché si cambi approccio verso il pluralismo religioso di questa città". 

La proposta di un'Accademia musulmana arriva nei giorni in cui il Comune ha annunciato di voler chiudere il bando per la destinazione di tre aree alla costruzione di luoghi di culto e ricominciare tutto da capo approntando un Piano delle attrezzature religiose, che andrebbe ad incidere sul Piano di governo del territorio (Pgt), come previsto dalla legge regionale del 2015. "Non penso che la questione dei luoghi di culto si possa risolvere con un bando -aggiunge Pallavicini-. Il Comune e la politica devono prima chiarire che cosa vogliono fare, cosa è concretamente attuabile e con quali interlocutori. Penso che la strada da percorrere sia quella di definire criteri chiari per il riconoscimento delle rappresentanze religiose. Quante confessioni hanno bisogno di uno spazio o un edificio pubblico, quante invece hanno mezzi e ambienti propri? Dobbiamo mirare al riconoscimento dell'esistente: ci sono tante realtà che hanno loro luoghi di culto. Se dal punto di vista urbanistico o della sicurezza non ci sono ostacoli, meritano di essere riconosciuti e di venire alla luce".  

Nel novembre del 2015 la Coreis ha promosso la nascita della "Consulta delle religioni" insieme all'Arcidiocesi, all'associazione ebraica Hans Jonas e alla Casa della cultura islamica per dare vita a iniziative "contribuiscano a garantire la libertà di culto, la sicurezza e l'educazione religiosa". Da ottobre inizieranno alcuni degli incontri pubblici della Consulta. (dp)

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