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22 maggio 2015 ore: 15:51
Disabilità

Non autosufficienza, Comitato 16 novembre: “Piano nazionale o ci lasceremo morire”

Si chiede di approvare il Piano per novembre, aumentare il Fondo, ridiscutere l’Isee”. Salvatore Usala annuncia un presidio dei malati di Sla (e non solo) a Roma per il 17 giugno: “Basta con le Rsa che ingrassano un sistema clientelare privo di utilità sociale”
Non autosufficienza: mano su carrozzina

ROMA – “Vogliamo entro l'anno il Piano nazionale della non autosufficienza. E siamo pronti a tutto, anche a morire”. Torna a farsi sentire il Comitato 16 novembre onlus attraverso lo scritto del suo segretario, Salvatore Usala, rivolto al presidente del Consiglio Renzi, ai ministri, viceministri e segretari. Come sempre nessun giro di parole, solo l’essenza. Il piano nazionale della non autosufficienza è “da attuare in questo modo: primo, riunioni programmate del tavolo interministeriale sulla non autosufficienza con cadenza almeno mensile per approvare il Piano entro novembre; secondo, alzare la dotazione del Fondo nazionale della non autosufficienza ad almeno 1 miliardo di euro nel 2016 e di 1,2 miliardi di euro nel 2017, al fine di garantire l’attuazione graduale in tutta Italia dei livelli essenziali di assistenza definiti nel Piano; infine, ridiscutere l'Isee, con ridefinizione di criteri e tabelle eque valevoli in tutta Italia, eliminando la possibilità di modificarle a livello regionale e comunale”. 

“Stavolta non ce ne andremo senza risposte concrete”, avverte Usala: “Aspettiamo risposte, altrimenti saremo a Roma in presidio permanente e sciopero della fame”. Dalle ore 10,30 del giugno, infatti, i malati di Sla saranno davanti al ministero dell’Economia, a Roma, in via XX Settembre. 

Scrive Usala: “Sono tre mesi che aspettiamo una convocazione per discutere di un "Paino nazionale sulla non autosufficienza", base prioritaria per risolvere le problematiche della disabilità. Ci è stato promesso dagli ultimi tre governi, compreso il Vostro (Sottosegretari Zanetti, Del Rio, Biondelli). Ma Voi, vi stupite e vergognate solo quando ci vedete in piazza con barelle, carrozzine e ventilatori polmonari…! Falsi e inaffidabili – va giù duro Usala -, privi di cuore e di amore per la vita altrui. I problemi sono tanti, li conoscete, ma mettere la testa sotto la sabbia è allucinante, non porsi il problema è vergognoso”. Prosegue la nota del Comitato, che dà dei “bugiardi e truffatori” a coloro che hanno fatto promesse e non le hanno mantenute: “Siete falsi perché avevate preso anche l'impegno di rendere strutturale il Fondo Nazionale della non Autosufficienza a 400 milioni, una miseria, invece l'avete ridotto a 250 milioni per gli anni a venire. Voi ci volete isolare in Rsa, non badate a spese, spesa media 100.000 euro annui, tutto per ingrassare un sistema clientelare privo di utilità sociale. Andate a sorpresa in una Rsa, scoprirete probabilmente dei lager moderni, dove l'igiene è un optional, dove non ti aspirano se non sei quasi morto, dove ti lasciano pieno di merda e piscio, dove l'unica terapia sono gli psicofarmaci così non rompi le palle”. 

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