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22 febbraio 2018 ore: 14:00
Immigrazione

Giovani italo-cinesi, “compiere l’integrazione per contrastare la xenofobia”

Sun Wen-Long e Francesco Xia rappresentano le seconde generazioni della comunità cinese. “I giovani sono il punto di congiunzione tra i genitori, che magari non parlano italiano, e gli italiani che vorrebbero capirci di più ma non hanno l’interlocutore giusto”. Se ne parla a Italia-Italie
Unione italo cinesi firenze

BOLOGNA – “Il compito dei giovani è favorire il percorso di integrazione non ancora completamente compiuto”. Ingegnere informatico e programmatore, Sun Wen-Long è nato a Brescia e fa parte della seconda generazione della comunità cinese italiana, la terza per numero di presenze (318 mila i cittadini cinesi regolarmente soggiornati al primo gennaio 2017 secondo i dati del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali). Nel 2013 ha scritto una lettera aperta ai genitori, pubblicata sul sito di Associna e ripresa da numerosi quotidiani, in cui scriveva: “In Italia ci sono tanti ragazzi e tante famiglie di origine cinese che nonostante tutti i problemi, nonostante la crisi, nonostante le difficoltà hanno scelto di vivere e lavorare in Italia. E allora cerchiamo di fare qualcosa, di difendere i nostri diritti e dire che anche questa è casa nostra”. Era un invito all’integrazione. “Noi giovani siamo il punto di congiunzione tra i genitori, che magari non riescono a parlare bene italiano, e gli italiani che vorrebbero capirci di più ma non hanno l’interlocutore giusto”, dice Sun Wen-Long.  

Della stessa opinione è Francesco Xia, presidente dell’Unione giovani italo cinesi: “I giovani cresciuti in Italia piano piano si stanno integrando ma trovano ancora delle difficoltà”, confessa. Promotori di diverse iniziative di solidarietà, i membri di Ugic sono anche intervenuti pubblicamente sui fatti di Macerata: “Sentiamo un crescente odio verso lo straniero e percepiamo la pericolosità di questa deriva xenofoba – spiega Xia – anche verso la comunità cinese”. Il ruolo dei giovani di seconda generazione deve essere quindi sia quello di “spiegare agli stranieri come integrarsi, che raccontare agli italiani come sia la propria comunità”. Per contrastare i “racconti mainstream” e rovesciare le narrazioni discriminatorie. Il viaggio nella comunità cinese in Italia nella nuova puntata di Italia-Italie, la trasmissione di Radio Città del Capo dedicata al multiculturalismo. (lp)

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