7 marzo 2020 ore: 15:00
Società

8 Marzo. #MaipiùInvisibili al via la campagna contro la violenza sulle donne

L’iniziativa di WeWorld, organizzazione italiana che da 50 anni difende i diritti di donne e bambini in 29 Paesi del Mondo. “La violenza sulle donne è un problema che ci riguarda tutti e tutte, ma ognuno di noi può scegliere se voltarsi dall’altra parte o prendere posizione”
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ROMA - Nel nostro Paese 1 donna su 3 subisce violenza almeno una volta nella vita, ma non lo dice. Sono invisibili, come  i bambini che spesso – nel 65% dei casi - assistono alle violenze sulle loro mamme. E Invisibili sono le tante donne che subiscono nel mondo, dalle bambine – 650 milioni– costrette a matrimoni precoci, alle vittime di mutilazioni genitali. Per loro WeWorld – organizzazione italiana che da 50 anni difende i diritti di donne e bambini in 29 Paesi del Mondo, compresa l’Italia - lancia, in occasione dell’8 marzo, la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi #maipiùinvisibili dedicata alle donne vittime di violenza in Italia e nel mondo.

 

“Con questa campagna vogliamo restituire voce e visibilità alle tante donne oggi Invisibili. Invisibili perché talmente stremate dalla violenza e dalla violazione dei loro diritti, da augurarsi di scomparire, di non essere viste, non esistere per non subire più - spiega  Marco Chiesara, Presidente di We World -. Invisibili anche per la società che le circonda, che per non vedere si volta dall’altra parte. La violenza sulle donne è un problema che ci riguarda tutti e tutte, ma ognuno di noi può scegliere se voltarsi dall’altra parte o prendere posizione. Oggi con un sms possiamo fare un piccolo gesto concreto per fermarla”  

 

Testimonial della campagna saranno molti personaggi celebri del cinema, dello spettacolo e della televisione italiana: Rossella Brescia, Christiane Filangeri, Elisa di Francisca, Marta Pagnini, Rocio Munoz Morales, Francesco Mandelli, Riky Memphis, Francesca Senette e Federico Russo. Lo spot parte dal racconto di Ledi Meingati, attivista Masai che lavora con WeWorld contro le mutilazioni genitali femminili. Al suo dolore si uniscono le voci delle donne o dei loro figli aiutate in questi anni dall’organizzazione a fuoriuscire dalla violenza: “Se racconto quello che mi fa, mi ammazza”, “Mia figlia grande ha visto tutto e ne è uscita devastata”, “prima di ucciderla mio padre ha picchiato mia mamma tutta la vita. Con #maipiùinvisibili WeWorld chiede che questo silenzio non sia più tollerato. Perché di violenza si può sparire. I fondi raccolti con #maipiùinvisibili serviranno per sostenere il programma nazionale di WeWorld contro la violenza sulle donne che ha nella prevenzione e nella sensibilizzazione i propri strumenti fondamentali. A queste si unisce l’intervento sul territorio che comprende: il presidio antiviolenza SOStegno Donna all’interno del Pronto Soccorso di un ospedale di Roma - un ambiente aperto h24 ore, sette giorni su sette per accogliere e proteggere le donne vittime di violenza e, se necessario, anche i loro figli e gli Spazi Donna WeWorld presenti a Napoli (Scampia) a Milano (Giambellino) e Roma (San Basilio), nati con l’obiettivo di far emergere il sommerso in quartieri difficili dove molto spesso la violenza sulle donne è talmente diffusa da essere giustificata e spesso nemmeno percepita persino dalle donne che la subiscono. In questi spazi ci rivolgiamo alle donne e ai loro bambini, per far emergere le situazioni più difficili e dare una risposta concreta. Ogni anno 1.000 donne, spesso con i loro figli, sono accolte e assistite grazie ai progetti di WeWorld.La campagna è attiva dall’1 al 15 marzo, è possibile sostenere WeWorld donando 2 euro con sms al numero solidale 45597 dai cellulari personali Wind Tre, TIM, Vodafone, Iliad, PosteMobile, Coop Voce, Tiscali o 5 euro chiamando lo stesso numero da rete fissa TWT, Convergenze, PosteMobile 0 5 e 10 euro da rete fissa TIM, Vodafone, Wind Tre, Fastweb e Tiscali. 

 

 
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