8 marzo 2018 ore: 11:57
Società

8 marzo, Mattarella: le donne artefici della Repubblica

"Possiamo dirlo con forza nel settantesimo della Costituzione: le donne sono artefici della Repubblica. E sono artefici del suo divenire". Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la cerimonia al Quirinale per la Celebrazione della Giornata della donna
Sergio Mattarella

"Possiamo dirlo con forza nel settantesimo della Costituzione: le donne sono artefici della Repubblica. E sono artefici del suo divenire". Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la cerimonia al Quirinale per la Celebrazione della Giornata Internazionale della donna. "La nostra comunita' nazionale, il nostro modello sociale, le nostre stesse istituzioni non sarebbero quello che sono senza il contributo creativo, fondativo, delle donne italiane", aggiunge Mattarella.

Luisa Zappitelli un esempio, ha votato a 106 anni. Il voto delle donne "a partire dal '46, ha dato compiutezza e sostanza a quella democrazia che aveva rappresentato la speranza, e il traguardo da raggiungere, nei tempi dolorosi della dittatura, delle sofferenze, della guerra. Soltanto la piena partecipazione delle donne poteva rendere davvero credibile, e possibile, l'ideale di pari opportunita' tra tutti i cittadini. Anche per questo desidero rivolgere un saluto affettuoso alla signora Luisa Zappitelli - 106 anni - che anche domenica scorsa si e' recata alle urne, nella sua Citta' di Castello, come ha sempre fatto dal giorno dell'elezione dell'Assemblea Costituente, settantadue anni orsono: un esempio per tutti". 

Pari opportunità antidoto all'immobilismo sociale. "Persistono barriere da superare, squilibri da colmare, ma abbiamo sempre nuove prove di come le pari opportunita' delle donne costituiscano uno degli antidoti piu' forti alle chiusure oligarchiche, all'immobilismo sociale, alle diseguaglianze economiche". Continua il presidente Mattarella.  "L'idea stessa di popolo, e di nazione- sottolinea il capo dello Stato- e' cambiata. Attraverso la capacita' delle donne nell'essere interpreti della ricostruzione e dello sviluppo democratico, il senso di comunita' si e' fatto piu' concreto, e il concetto di cittadinanza e' divenuto finalmente unitario e universale. Sono state necessarie tenacia e forte impegno per superare le discriminazioni, per rimuovere gli ostacoli all'ingresso delle donne nella vita pubblica, per ridurre le disparita' nel mondo del lavoro, nell'accesso ai servizi, nella vita familiare".

Prezioso l'apporto delle 'madri' costituenti. "L'apporto delle madri costituenti alla formazione del testo della Costituzione si e' rivelato prezioso, ben al di la' dell'affermazione dei fondamentali principi che sanciscono la parita' di genere; e che spronano le istituzioni, e la societa' intera, a renderla effettiva". "L'azione delle donne si e' rivelata anche un possente strumento della Costituzione, della sua attuazione", sottolinea il capo dello Stato. (DIRE)

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