6 marzo 2018 ore: 16:22
Società

8 marzo, Uil dell'Emilia-Romagna festeggia con le firme a sostegno della maternità

Un incontro sulle pari opportunita' e un banchetto di raccolta firme alla proposta di legge, voluta dalla Uila e sostenuta dalla Uil, sulla genitorialita'. Sono le iniziative organizzate dalla Uil dell'Emilia-Romagna per l'8 marzo...

Bologna - Un incontro sulle pari opportunita' e un banchetto di raccolta firme alla proposta di legge, voluta dalla Uila e sostenuta dalla Uil, sulla genitorialita'. Sono le iniziative organizzate dalla Uil dell'Emilia-Romagna per l'8 marzo. Domani, alle 14.30, nella sede della Uil regionale in via Serena a Bologna, si terra' un incontro sul tema delle pari opportunita' e della lotta alle discriminazioni di genere. Intervengono Giuliano Zignani, segretario generale Uil Emilia- Romagna e Bologna, Emma Petitti, assessore al Bilancio e alle Pari opportunita' della Regione Emilia-Romagna e Giuseppina Morolli, coordinatrice della commissione Pari opportunita' della Uil Emilia-Romagna e segretario provinciale Uil di Rimini.

Dopodomani, sotto il Nettuno, il sindacato, dalle 10 alle 17, terra' un banchetto per raccogliere firme a sostegno di una proposta di legge che chiede di introdurre la retribuzione al 100% per tutto il periodo della maternita' obbligatoria, prevedere lavoro part-time fino al primo anno di eta' del bambino e retribuzione integrata fino al 100% dall'Inps. Il provvedimento prevede anche trenta giorni di congedo retribuito obbligatorio per il padre, durante i primi mesi di vita del bambino e congedo parentale, per entrambi i genitori, retribuito al 50% anziche' al 30%. Durante la mattinata saranno distribuite mimose, mentre dalle 12 sara' presente Pierpaolo Bombardieri, segretario confederale Uil con delega all'organizzazione.

"La dimensione di genere quando si affrontano questioni relative a welfare, sanita' e ancor di piu' lavoro, e' ormai irrinunciabile-sottolineano Zignani e Morolli- anche perche' e' evidente quanto la forbice delle disparita' di genere si allarghi sempre piu'. Non si riduce mai il divario in termini di occupazione, livelli retributivi, aspetti legati alla cura e all'accudimento oppure conciliazione dei tempi casa-lavoro. Al contempo, e' fondamentale costruire una cultura delle pari opportunita', partendo proprio dalla scuola. Laddove si formano le nuove generazioni". (DIRE)

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