8 marzo 2017 ore: 14:17
Salute

Disturbi del comportamento alimentare, "istituire 15 marzo giornata nazionale"

Proposta di legge dei deputati D’Ottavio e Pastorino: obiettivo, promuovere la sensibilizzazione e la prevenzione. Da sei anni il 15 marzo è la giornata del fiocchetto lilla, nata per volontà di Stefano Tavilla, papà di una adolescente morì a causa della bulimia
Anoressia e bulimia bambini

ROMA - Una proposta di legge che intende riconoscere il 15 marzo quale Giornata Nazionale contro i disturbi del comportamento alimentare, finalizzata a promuovere la sensibilizzazione e la prevenzione, che avrà come simbolo il fiocco di stoffa lilla. E’ stata presentata oggi  dai deputati firmatari Umberto D’Ottavio (Pd) e Luca Pastorino (Possibile) in una conferenza stampa a Montecitorio. “Il 15 marzo – ha spiegato D’Ottavio – è da sei anni la giornata del fiocchetto lilla, nata per volontà di Stefano Tavilla, papà di Giulia, adolescente che perse la vita a causa della bulimia e che da allora si è battuto per dare voce a chi soffre di questi disturbi. Una iniziativa seguita in tutta Italia da associazioni, istituzioni e scuole di ogni grado che con iniziative e incontri sensibilizzano giovani e famiglie alla conoscenza e alla prevenzione di anoressia e bulimia”.

Proseguono i firmatari della proposta: “Noi con la nostra proposta di legge vogliamo andare oltre e dare risposte concrete a chi ha bisogno di aiuto. In particolare la proposta di legge prevede le modalità di svolgimento della Giornata e gli obiettivi di informazione e sensibilizzazione per lo sviluppo di una maggiore consapevolezza in materia di  disturbi del comportamento alimentare, questo senza maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Inoltre, si individua nel  ministero della Salute  l’organo di coordinamento nazionale della Giornata, in collaborazione con le regioni e con gli enti locali. Un provvedimento – ha concluso D’Ottavio – che aiuterà a monitorare e a fare prevenzione anche attraverso il collegamento tra istituzioni nazionali e locali, che sarà strumento di informazione per una migliore cura e accoglienza di chi soffre di questi disturbi”.

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