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14 dicembre 2018 ore: 15:10
Non profit

Servizio civile, Palazzini (Cnesc): "Preoccupazione per l'incertezza sui fondi"

Incontro a Roma per i 30 anni della Conferenza nazionale enti di servizio civile. Palazzini: “Non conflitto, ma anche non dialogo con il Governo". Prossimi obiettivi: comunicazione più efficace, rafforzamento della struttura gestionale del servizio civile universale e maggior protagonismo dei volontari
Servizio Civile: ragazza legge depliant

ROMA - “Non conflitto, ma anche non dialogo con il Governo. Siamo in una situazione di rapporto con le istituzioni ‘originale’”. Lo ha affermato oggi Licio Palazzini, Presidente della Conferenza nazionale Enti di servizio civile, la più grande associazione di enti di servizio civile in Italia, concludendo l’incontro pubblico “Il Servizio Civile Universale nel 2019: sviluppo o arretramento?”. L’iniziativa, come ogni anno, si è tenuta in prossimità della Giornata nazionale dell’obiezione di coscienza al servizio militare del 15 dicembre, e ha voluto ricordare in questa edizione i 30 anni dalla nascita proprio della Cnesc.

"Saremmo stati lieti di condividere queste esperienze e riflessioni con le Istituzioni del servizio civile, ma ci sarà certamente un'altra occasione – ha proseguito Palazzini - anche perché per noi restano immutate le preoccupazioni legate all'incerta situazione dei fondi stanziati, che hanno portato nelle scorse settimane alla diffusione di ben 3 comunicati stampa congiunti in cui segnalavamo l'insufficienza dei fondi. Contiamo nella realizzazione degli impegni presi dal Sottosegretario Spadafora".

Il Presidente della Cnesc ha poi delineato i prossimi obiettivi dell’associazione di enti, a partire dal riuscire a “raccontare il reale il servizio civile che si attua”, affrontare il nodo di una nuova comunicazione più efficace, del rafforzamento della struttura gestionale del servizio civile universale e di un maggior protagonismo dei volontari. “A noi interessa e piace un servizio civile impegnativo – ha ribadito Palazzini -, che dura 12 mesi, che sia centrale per il giovane nel momento in cui lo fa. Un servizio civile ‘paritario’, in cui le risorse e le intelligenze del giovane contino quanto quelle dell’adulto, e ambizioso nel pensare che ancora oggi la nonviolenza sia il modo per cambiare il futuro del mondo”.

L’iniziativa della Cnesc ha voluto mettere al centro della riflessione anche quanto il servizio civile impatti positivamente sia sui giovani che lo svolgono, grazie alle competenze ed alle esperienze che acquisiscono, sia sulle comunità di riferimento, con il contributo portato da Elena Marta dell'Università Cattolica e Paola Tola del Social Hub di Palermo. In una seconda sessione, guidata dal Vicepresidente della Cnesc Primo Di Blasio, è stato ricordato l’impegno trentennale della Conferenza, con le testimonianze degli ex Presidenti Fausto Casini, Diego Cipriani e (attraverso un messaggio) Davide Drei. (FSp)

 

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