16 luglio 2013 ore: 17:18
Economia

Il 2014 anno contro lo spreco? L’Ue apre le consultazioni

Andrea Segrè (Last Minute Market) è il promotore della campagna "Un anno contro lo spreco", che ha sollecitato l'istituzione della ricorrenza. Afferma: “Sono soddisfatto, ora invito gli europarlamentari a sostenere la proposta”
Last minute market: un anno contro lo spreco

BOLOGNA - Il 2014 potrebbe diventare l’Anno europeo contro lo spreco alimentare. La Commissione europea ha, infatti, aperto ufficialmente le consultazioni pubbliche in proposito. Notizia che non può che suscitare “soddisfazione” in Andrea Segrè, fondatore e presidente di Last Minute Market e promotore della campagna “Un anno contro lo spreco’. L’istituzione dell’Anno europeo è stata sollecitata attraverso la campagna “Un anno contro lo spreco” sin dalle iniziative di Bruxelles nel 2010, è stata sostenuta da una dichiarazione congiunta di eurodeputati, esperti e operatori internazionali, quindi fatta propria dal Parlamento europeo con la risoluzione adottata a Strasburgo il 19 gennaio 2012, che riprendeva anche l’obiettivo di dimezzare gli sprechi nei Paesi membri entro il 2025. “Dai prossimi giorni – afferma Segrè – saranno ufficialmente aperte le consultazioni di cittadini, associazioni, realtà governative in tema di buone pratiche”. Una strada, quella delle ‘pratiche virtuose’, che Last Minute Market ha seguito fin dal 2012 lanciando, insieme a Trieste Next, la “Carta spreco zero”, il decalogo operativo che impegna i sindaci (sono 700 a oggi i primi cittadini che l’hanno sottoscritta). Segrè si unisce quindi all’appello del presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europe, Paolo De Castro, “e invito tutti gli europarlamentari a rilanciare e sostenere la proposta di istituire il 2014 Anno europeo contro lo spreco alimentare”.

Secondo una stima della direzione generale per l’Ambiente della Commissione europea, il 42 per cento del totale degli sprechi (76 kg pro capite per anno) si produce tra le mura domestiche (il 25 per cento della spesa alimentare in peso) e almeno il 60 per cento di questo spreco potrebbe essere evitato. “In Italia – continua Segrè – lo spreco alimentare rappresenta l’1,19 per cento del Pil ovvero circa 18,5 miliardi di euro nel 2011, di cui solo lo lo 0,23 per cento si colloca nella filiera produttiva, il resto è domestico”. (Dati Last Minute Market e Waste Watcher). La campagna “Un anno contro lo spreco” sarà presente a Bruxelles il prossimo ottobre per un forum dedicato all’istituzione dell’Anno europeo contro lo spreco e agli obiettivi della risoluzione adottata nel 2012 dal Parlamento europeo. (lp)

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