25 ottobre 2016 ore: 11:41
Disabilità

"In Orchestra", il gruppo toscano con i musicisti disabili

Il progetto intende formare la Prima Orchestra Sinfonica a metodo Esagramma della Regione Toscana, orchestra che coinvolgerà musicisti con disabilità insieme a professionisti. L’assessore Saccardi: “Metodologie che sfruttano le potenzialità del linguaggio musicale”
Orchestra toscana disabili

- FIRENZE – Si chiama "In-Orchestra" ed è il progetto che intende avviare il primo Triennio di Musicoterapia orchestrale e di Educazione orchestrale inclusiva nel territorio fiorentino, nonché di formare la Prima Orchestra Sinfonica a metodo Esagramma della Regione Toscana, orchestra che coinvolgerà musicisti con disabilità insieme a professionisti, familiarizzandoli con tutti gli strumenti e con partiture non semplificate. Da venerdì 21 ottobre è possibile presentare domanda per accedere alla selezione di 24 ragazze e ragazzi che saranno parte attiva della costituenda orchestra. Selezioni e prove si terranno negli spazi interamente accessibili della sede di Spazio Reale a Campi Bisenzio. Il concerto finale è previsto a Firenze nel 2019.

Il progetto è finanziato dalla Comunità Europea, che vede quale capofila la scuola di Musica di Fiesole, in collaborazione con la Fondazione Spazio Reale, il contributo metodologico e operativo della Fondazione Sequeri Esagramma. "Abbiamo creduto da subito in questo progetto dando la nostra adesione e garantendo l'impegno nel sostenere la diffusione e la disseminazione dei risultati nelle reti relazionali regionali" ha detto l'assessore regionale toscano a sociale, diritto alla salute e sport Stefania Saccardi. "L'impegno nell'ambito della disabilità – aggiunge - è per noi centrale, nella consapevolezza dell'importanza di garantire la massima inclusione possibile lavorando nei diversi ambiti di intervento. Dunque non si può che apprezzare un progetto fondato su metodologie studiate in lunghi anni di ricerca, che sfruttano le potenzialità del linguaggio musicale e del mondo orchestrale e permettono ai partecipanti – bambini e ragazzi con disabilità intellettiva, disturbi dello spettro autistico e altro - di raggiungere importanti conquiste, come consolidare l'immagine di sé e scoprire modalità relazionali più complesse e variegate".

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