14 aprile 2004 ore: 11:58
Disabilità

Il Comitato associazioni tutela delle Marche richiama la Regione su scadenze, problemi ed esigenze in relazione agli interventi e servizi sanitari e sociosanitari nel territorio regionale

ANCONA - Il “Comitato Associazioni Tutela” delle Marche ha inviato alla Regione una lettera nella quale richiama scadenze, problemi ed esigenze in relazione agli interventi e servizi sanitari e sociosanitari nel territorio regionale. In particolare, il Comitato lamenta che i recenti regolamenti regionali riguardanti le residenze protette per anziani e non autosufficienti e soggetti affetti da demenza hanno previsto standard assistenziali “del tutto inadeguati a rispondere ai bisogni di assistenza dei soggetti con gravi malattie che verranno ospitati presso queste strutture. Standard che sono stati misurati non sulle esigenze dei ricoverati ma sulla necessità di ridurre i costi delle strutture”.

Il Comitato, inoltre, evidenzia come alcuni standard strutturali del tutto rilevanti (in particolare servizi igienici) non entreranno in vigore prima del 2009. “Ciò significa – precisa - che da qui al 2009 le strutture protette  potranno avere al loro interno servizi igienici senza alcuna regolamentazione e che dal 2009 si ritiene accettabile per le strutture un servizio igienico ogni 4 ospiti”. Fa presente inoltre che “la regolamentazione proposta dalla regione Marche è addirittura inferiore agli standard previsti dalla normativa nazionale”. E il Comitato ricorda come “la previsione di 2500 posti letto di residenze protette prevista dal Piano sanitario 2003-2006 sia di gran lunga inferiore al numero di anziani malati non autosufficienti attualmente ricoverati all’interno delle case di riposo della regione Marche. Ciò significa che per oltre 1000 malati non cambierà nulla. In base a quale criterio persone in identiche condizioni di salute avranno diritto a ricevere una determinata forma di assistenza e altri no?”.

 

Altro aspetto evidenziato è la condizione “del tutto drammatica delle persone affette da malattia di Alzheimer. Il Piano sanitario include all’interno dei 1320 posti letto di residenze sanitarie assistenziali (peraltro largamente insufficienti) per anziani anche i “Nuclei speciali Alzheimer”; nulla viene detto sul complessivo dei posti letto da realizzare e sugli standard assistenziali; nessuna indicazione viene data dalla regione sulla realizzazione di Centri diurni. I 2500 posti di residenze protette includono anche posti per soggetti ‘che presentano deficit cognitivi senza rilevanti disturbi comportamentali’. Senza l’attivazione dei Nuclei Alzhemeir dove verranno ricoverati i soggetti con ‘rilevanti disturbi comportamentali’?”.

 

Ed ancora: il Comitato sottolinea come “continui ad essere indefinito lo standard assistenziale delle RSA anziani (di fatto utilizzate per la gran parte con funzioni di lungodegenza ospedaliera). Ad oggi ad esempio non è chiaro se tutte le strutture classificate come RSA abbiamo le stesse regole di funzionamento (tipologia di utenza, standard assistenziali, definizione costo retta e partecipazione dell’utente)”; inoltre, “con urgenza devono attivarsi i posti letto ospedalieri di riabilitazione e

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