15 dicembre 2017 ore: 11:58
Salute

Cinema in ospedale: Medusa Film e Fondazione Santa Lucia insieme per i pazienti

In occasione delle feste natalizie, tre appuntamenti con il grande schermo per i pazienti ricoverati e i loro famigliari. Prima proiezione sabato 16 dicembre
Cinema in ospedale - Pellicola Medusa film

ROMA - Il Natale porti spensieratezza a chi è ricoverato in ospedale: è l'augurio e l'impegno della Fondazione Lucia, che grazie alla collaborazione di Medusa Film, regalerà ore di buon cinema ai pazienti ricoverati presso l’Istituto di via Ardeatina a Roma e ai loro famigliari. La proiezione è ormai divenuta un appuntamento tradizionale a dicembre, grazie alla collaborazione tra la casa di produzione italiana e l’Irccs specializzato in neuroriabilitazione. 

“Siamo particolarmente contenti di poter collaborare con un centro di eccellenza come il Santa Lucia - commenta Giampaolo Letta, vicepresidente e amministratore delegato di Medusa Film - mettendo a disposizione dei pazienti e dei loro familiari alcuni dei nostri successi cinematografici, convinti più che mai dell’importante ruolo che il cinema può svolgere all’interno di un ospedale”. 

Il primo appuntamento con il grande schermo è per sabato 16 dicembre, alle ore 15.30. Presso il Centro Congressi della Fondazione sarà proiettato il film L’ora legale, diretto e interpretato dal duo comico Ficarra e Picone. Seguirà Sabato 23 dicembre, Mamma o Papà? con Paola Cortellesi e Antonio Albanese. Infine, sabato 30 dicembre, Non si ruba in casa dei Ladri, commedia diretta da Carlo Vanzina. L’ingresso in sala è gratuito fino a esaurimento dei posti. 

“Concludiamo un anno ricco di eventi – commenta Antonino Salvia, direttore sanitario della Fondazione Santa Lucia – Grazie al generoso supporto di Medusa Film anche questa iniziativa aiuta a vivere il periodo di ricovero come momento di condivisione e regala attimi importanti di gioia e spensieratezza”. 

Un’iniziativa tesa anche a stimolare il recupero dell’autonomia della persona in vista del suo reintegro nella vita quotidiana dopo le dimissioni. Un aspetto importante nei percorsi di neuroriabilitazione della Fondazione, che si inserisce in in una più ampia proposta di attività, come la terapia occupazionale, la sport-terapia, gli incontri culturali organizzati durante tutto l’anno in collaborazione con enti pubblici e soggetti privati. (cl)

© Copyright Redattore Sociale