12 maggio 2018 ore: 12:07
Economia

Bologna, traslocano in periferia le docce per i senza dimora

Al centro Beltrame chiude il servizio docce per le persone non ospitate dal centro di accoglienza. I senza dimora che potevano utilizzare la struttura di via Sabatucci dovranno raggiungere il rifugio notturno "Zaccarelli", in via del Lazzeretto. Mengoli, ex direttore Caritas: "Auspico che questa scelta venga ripensata"
Senza dimora dorme in strada

BOLOGNA - Al centro Beltrame chiude il servizio docce per le persone esterne non ospitate dal centro di accoglienza. I senza fissa dimora che potevano utilizzare la struttura di via Sabatucci dal 3 maggio devono raggiungere il rifugio notturno "Zaccarelli", in via del Lazzeretto, per lavarsi. E' Paolo Mengoli, ex direttore della Caritas e oggi componente dell'assemblea dei soci della Fondazione Carisbo, ad informare in una lettera l'assessore comunale alla Sanita' e ai servizi sociali, Giuliano Barigazzi, l'amministratore e la presidente dell'Asp-Citta' di Bologna, Gianluca Borghi e Elisabetta Scoccati, nonche' il presidente della Fondazione Carisbo, Leone Sibani. "Nella nuova sede il servizio docce per esterni e' in funzione dalle 16 alle 18 nei giorni feriali dal lunedi' al venerdi'. L'accesso a quella 'lontana' struttura e' possibile tramite bus 11, dopo 28 fermate dal centro citta', al costo di 2,40 euro per l'andata piu' il ritorno, difficilmente raggiungibile a piedi, considerata la sua collocazione periferica", evidenzia Mengoli da sempre in prima fila per aiutare i piu' deboli.

"Mi chiedo se, fra tutte le soluzioni possibili, non vi fossero altre strutture piu' vicine, piu' fruibili e meno costose per questo prezioso strumento, che aiuta a conferire dignita' a ogni uomo ed e' base del mantenimento in salute", si legge nella missiva inviata all'assessore. "Chiedo e auspico che questa scelta venga ripensata e siano resi accessibili locali meno distanti dal centro cittadino e piu' facilmente raggiungibili, soprattutto senza spesa", incalza Mengoli, che chiede anche il perche' di una decisione che rischia di complicare ulteriormente la vita a persone in grave situazione di disagio e "in quali altre strutture pubbliche i senza fissa dimora possono fruire di un tale servizio".

(DIRE)

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