10 settembre 2017 ore: 13:12
Famiglia

Uragano Irma. Unicef: colpiti quasi 20 mila bambini nei Caraibi orientali

Mentre si attende l’arrivo dell’uragano in Florida, sulle isole caraibiche si contano i danni e si attende l’arrivo imminente di un nuovo uragano. L’allarme dell’Unicef: “Senza approvvigionamento di acqua, le malattie di origine idrica rimangono un rischio enorme per i bambini”
Oxfam Uragano Irma

ROMA - L’uragano Irma non spaventa soltanto le coste statunitensi. Il potente uragano che da giorni sta facendo parlare di sé sui media, infatti, sta causando danni ingenti alle isole dei  Caraibi orientali, con le isole di Barbuda e Anguilla tra le più colpite. Secondo l’Unicef, sono quasi 20 mila i bambini e gli adolescenti colpiti su queste isole.“Siamo ancora lontani dall'avere un quadro completo dell'entità dei danni in tutta la regione - ha dichiarato Khin-Sandi Lwin, rappresentante dell'Unicef per i Caraibi orientali -. I bambini e le famiglie, molti dei quali hanno perso la casa e hanno visto le loro comunità distrutte, si trovano ora di fronte a una seconda potente tempesta. La nostra priorità assoluta è garantire che siano sicuri e abbiano ciò di cui hanno bisogno prima dell'arrivo di José. Senza un approvvigionamento idrico sicuro, le malattie di origine idrica rimangono un rischio enorme per i bambini”. 

I governi di Antigua e Barbuda, intanto, hanno dichiarato lo stato di emergenza. Sull’isola di Barbuda i 1.600 residenti, tra cui 750 bambini, sono stati evacuati ad Antigua per l’arrivo dell'Uragano José. Ad Antigua, i rifugi sono preparati per gli sfollati e l'Unicef ha preposizionato  gli aiuti umanitari nell'area pronti per la distribuzione. Preoccupante la situazione nel resto della regione: sono 4.800 bambini sono stati colpiti dall'uragano ad Anguilla e 9.500 bambini nelle Isole Vergini. A Turks e Caicos, sono circa 10.000 i bambini colpiti. “Le nostre priorità - spiega l’Unicef - sono la fornitura di acqua potabile sicura alle comunità colpite, nonché il sostegno psicosociale ai bambini e alle loro famiglie, il ripristino dell'istruzione attraverso la riabilitazione delle scuole e l'istituzione di centri a misura di bambino”.

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