15 luglio 2013 ore: 16:16
Immigrazione

La Lega Nord si divide sulle offese alla Kyenge

Dal consigliere regionale dell’Emilia Romagna, Manes Bernardini, critiche nei confronti del vicepresidente del Senato: “Calderoli non fa il bene dell’elettorato, le offese alle persone sono controproducenti. Questi sono errori che la Lega non deve commettere”
Augusto Casasoli/A3/contrasto Roberto Calderoli

BOLOGNA – Si divide la Lega Nord sul caso Kienge. In merito alle dichiarazioni offensive di Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato, nei confronti della ministra Kyenge, la Lega Nord si spacca e da Bologna arrivano commenti duri verso il vicepresidente del Senato. Il consigliere regionale, e consigliere comunale,  Manes Bernardini, attacca duro : “Calderoli non fa altro che il gioco dei nostri avversari - ha detto- e con le sue parole non aiuta certo la nostra battaglia contro lo ius soli”. Bernardini ha proseguito spiegando che “in questo momento c’è bisogno di affrontare il tema dell’immigrazione con serietà” e le offese “fanno sì che tutto venga riversato su un terreno che non è costruttivo”.

Il consigliere regionale non si è voluto esprimere sulle richieste di dimissioni arrivate al vicepresidente del Senato sia da altri politici che dalla rete, ma ha ribadito come questi siano “errori che la Lega deve assolutamente evitare di commettere”. Secondo Bernardini, “ci sono tanti modi per opporsi al progetto di riforma sulla cittadinanza di Cécile Kyenge”, e sarebbe “molto più utile sfidare la ministra ad un confronto educato, anche se acceso, nel merito delle questioni”. Lui l’ha già fatto recentemente, invitando Kyenge ad un dibattito pubblico sul tema dello ius soli e dell’immigrazione, e dicendosi disposto ad organizzare la discussione anche alla Festa dell’Unità provinciale del Pd, tradizionalmente prevista a Bologna sul finire dell’estate. Di cosa da dire alla Ministra “ce ne sarebbero davvero molte, ed è più conveniente controbattere con i toni propri del confronto politico e democratico”.  Insomma, per il consigliere regionale le esternazioni di Calderoli non fanno il bene del partito, né dell’elettorato del Carroccio, che è “molto arrabbiato per il progetto della Ministra, perché i cittadini del nord fanno i conti con la realtà che per quanto riguarda l’immigrazione è preoccupante”. Ma “da qui alle offese personali ce ne passa - ha concluso - non si può pensare di fare politica offendendo le persone, perché così non si va da nessuna parte”. (giovanni baiano)

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