19 dicembre 2016 ore: 13:14
Disabilità

Parcheggi disabili, il dispositivo "Tommy" arriva nel 2° municipio

Cinque le installazioni previste per venerdì 23 dicembre, per iniziativa e a carico della onlus Oltre lo sguardo. Tramite un sensore, il dispositivo riconosce e segnala con un allarme acustico l'avvicinamento allo stallo di un veicolo non autorizzato
Disabilità. Parcheggio dissuasore Tommy

ROMA – Serviranno per “proteggere” cinque parcheggi riservati ai disabili dalle eventuali (e frequenti) occupazioni abusive: saranno installati venerdì 23 dicembre, nel 2° municipio di Roma, cinque dispositivi “Tommy”: veri e propri dissuasori acustici, che grazie a un sensore entrano in azione ogni volta che si avvicini un veicolo non autorizzato. Già sperimentato per un mese nel 2014, con la messa a terra di due dispositivi campione nei municipi I e XIII, il 2 dicembre Tommy ha fatto la sua comparsa anche nel I municipio, la cui presidente Sabrina Alfonsi ha promesso di coprire tutti i 300 posti disabili presenti nel territorio di sua competenza. Nel secondo municipio invece saranno al momento 5 le postazioni, volute dalla onlus Oltre lo sguardo per altrettante famiglie che ne hanno fatto regolare richiesta. Uno dei rilevatori farà capo ad una una struttura per sei disabili adulti. L’investimento di circa 250 euro a rilevatore più 30 euro di spese di installazione è tutto a carico della onlus. “Una delle tematiche che inevitabilmente accentua il disagio e crea nuovi handicap è la mobilità e i servizi ad essa connessi: traffico, autobus non a norma, parcheggi per disabili insufficienti, posti in concessione occupati dall’automobilista “distratto” – spiega Elena Improta, presidente della onlus - Per questo appena abbiamo letto articoli e post comparsi in rete su Tommy, dopo la sperimentazione pratica nel primo municipio, abbiamo deciso di muoverci rapidamente e in autonomia. Non abbiamo cercato la collaborazione del Municipio per un motivo in particolare: evitare di gravare sul bilancio municipale, alla luce del fatto che è comunque un benefit riservato solo ad alcune categorie di disabili – precisa Elena Improta - La nostra etica ci porta a lottare perché le istituzioni rispettino il principio di uguaglianza e la distribuzione dei già pochi fondi avvenga in modo che tutti possano godere di servizi adeguati. Utilizzeremo, in particolare, la donazione di 5 mila euro che la nostra cara amica e socia sostenitrice Daniela de Gennaro, scomparsa lo scorso 26 novembre 2016, ha voluto, prima di lasciarci, destinare ai nostri progetti a favore dei disabili”.

Il dispositivo è realizzato da Aci Consult, società del gruppo Aci specializzata in servizi per l'ambiente e la mobilità, e recentemente approvato anche dal ministero dei Trasporti. “Rientra tra le diverse iniziative che abbiamo sviluppato e stiamo portando avanti come Aci per il sociale – dichiara Riccardo Colicchia, direttore generale Aci Consult - certi che sia necessario un impegno forte e collettivo per migliorare la qualità dei servizi per la mobilità dedicati ai disabili. Il rilevatore in realtà lo stanno chiedendo anche per altri obiettivi ed è un segnale importante che un dispositivo, creato per tutelare un diritto spesso negato di chi ha disabilità, possa essere utile per funzioni necessarie a tutto il resto della società.”

All’iniziativa, insieme alle famiglie dei disabili che hanno richiesto il dissuasore, ci sarà anche la deputata del PD, Ileana Argentin. “Ho deciso di partecipare perché è realmente un bisogno vero garantire la mobilità alle persone con disabilità. Non c’è stato contrassegno o paletto che bastasse a tutelare i parcheggi per cui ben venga un altro sistema. Non nascondo il rammarico – aggiunge Improta - perché potrebbe bastare il rispetto. Ci sono comunque con l’entusiasmo di dare un segno di partecipazione e voce a chi non ne ha”.

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