12 gennaio 2017 ore: 14:43
Giustizia

Carcere, Tocco (garante detenuti): "In Campania lo spaccio è il reato più frequente"

E' lo spaccio di droga il reato piu' commesso dai detenuti della Campania. Ad annunciarlo e' stata Adriana Tocco, garante campano dei detenuti, durante una conferenza stampa in Consiglio regionale. "Sono soprattutto i giovani...

Roma - E' lo spaccio di droga il reato piu' commesso dai detenuti della Campania. Ad annunciarlo e' stata Adriana Tocco, garante campano dei detenuti, durante una conferenza stampa in Consiglio regionale.

"Sono soprattutto i giovani tossicodipendenti che affollano le nostre carceri - ha sottolineato Tocco - e che a causa della loro dipendenza commettono anche altri reati pur di procurarsi la droga. In questo senso, sono favorevole alla liberalizzazione delle droghe leggere. La legalizzazione aiuterebbe tanto perche' credo che poter acquistare droghe leggere in farmacia sarebbe un vantaggio e non incrementerebbe il fenomeno".

Rispetto allo spaccio, negli ultimi anni e' cambiato anche l'atteggiamento delle cosche legate alla camorra: "un detenuto mi ha raccontato che oramai i clan non vogliono soldi in cambio della droga. Se non hai denaro - racconta il garante - ti chiedono altro, profumi o capi d'abbigliamento griffati. E questo fa aumentare tanto anche la frequenza di altri reati come il furto o la rapina".

Nell'analisi sulle condizioni degli istituti penitenziari della Regione, Adriana Tocco, evidenzia poi come la dimensione delle celle sia eccessivamente ristretta. Dopo la sentenza Torreggiani, infatti, "e' intervenuta la Cassazione sentenziando che il minimo di spazio vitale per ogni detenuto in cella e' pari a tre metri quadrati, letto escluso. Rispetto a questo - puntualizza - dobbiamo ancora adeguarci".

Il garante dei detenuti e' ora al lavoro per l'introduzione in tutti gli istituti della Campania di stanze dell'affettivita' e di spazi gialli, gia' presenti a Napoli Poggioreale, Benevento, Carinola e Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta. "I figli di chi va in carcere - conclude Tocco - si trovano in un girone infernale. Per questo, far incontrare genitori e bambini in luoghi adeguati, in cui si puo' giocare e parlare, e' molto importante". (DIRE)

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