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17 ottobre 2015 ore: 10:48
Economia

Povertà. Caritas: dall’8 per mille progetti per 64 milioni, rallenta il microcredito

Sono 865 i progetti avviati dalla Caritas nelle diocesi italiane a metà 2015. Cresce l’impegno sui territori con nuovi progetti, dagli empori solidali all’agricoltura sociale. Oltre 2 mila le iniziative “anticrisi” tra il 2013 e il 2014. I dati raccolti dal rapporto presentato oggi a Milano
Mensa dei poveri. Piatti di pasta distribuiti

ROMA – Oltre 6,2 milioni di pasti erogati nel corso del 2014, più di 3.800 centri di distribuzione viveri attivi in 186 Caritas diocesane, più di mille progetti anti-crisi economica delle diocesi italiane, di cui 171 fondi diocesani di solidarietà e 140 progetti di microcredito per famiglie e piccole imprese e 865 progetti avviati grazie all’8xmille attivati dal 2012 al primo semestre 2015 dalle Caritas diocesane. Sono questi i numeri dell’impegno di Caritas italiana contro l’indigenza in tutta Italia raccolti nel Rapporto povertà 2015 presentato questa mattina a Milano. 

Mense, metà dei pasti al Sud. Sono 353 le mense distribuite sul territorio nazionale direttamente collegate alla Caritas e presenti in 157 diocesi. Nell’ultimo hanno sono riuscire a fornire ben 6.273.314 di pasti a circa 190 mila persone, di cui circa tre milioni (la metà) soltanto al Sud Italia. Segue il Nord ed infine il Centro Italia. Nel Mezzogiorno, infatti, si concentra il più elevato numero di mense Caritas, sono quasi il 51 per cento, ma secondo il rapporto questo sbilanciamento potrebbe trovare una spiegazione nel fatto che nel resto d’Italia ci sono numerose altre realtà oltre alla Caritas che offrono servizi di mensa.

Distribuzione viveri, cresce l’agricoltura sociale. Affianco ai Centri d’ascolto delle Caritas diocesane (che nel 2014 hanno svolto oltre 64 mila interventi di ascolto), i centri di distribuzione viveri rappresentano uno degli interventi storici della Caritas e gli oltre 3.800 centri non rappresentano la totalità di quelli effettivamente presenti nelle tante parrocchie italiane. Tuttavia, dai dati raccolti emerge una presenza maggiore al Sud Italia (48 per cento), segue il Nord e poi il Centro Italia.  I beni primari, spiega la Caritas, sono forniti per lo più dall’Agea, l’agenzia per le erogazioni in agricoltura, dal Banco alimentare e Banco delle opere di Carità, da supermercati o ipermercati ma anche da privati. Attivi sul territorio anche i progetti di agricoltura sociale: “quasi il 10 per cento delle diocesi – spiega il rapporto - riesce a produrre autonomamente una parte di quanto distribuito attraverso i progetti di agricoltura sociale, per i quali vengono impiegate anche categorie svantaggiate”. Un’esperienza in crescita, quella dell’agricoltura sociale che ad oggi vede attive 82 progetti tra Nord e Sud Italia in ben 48 diocesi. Ma il trend è in crescita. Sono 17 le diocesi che si sono mobilitate per la realizzazione di progetti simili. 

Empori solidali a quota 54, altri 21 in arrivo. Nel corso degli ultimi anni, affianco alle tradizionali forme di intervento, le Caritas diocesane hanno avviato nuove iniziative. Tra queste gli empori e i market solidali. “Si tratta di veri e propri supermercati a misura di famiglia dove poter reperire autonomamente beni di prima necessità alimentari (e non) mediante una tessera o carta punti – spiega il rapporto -. A differenza dei centri di erogazione o delle mense, gli interventi non sono a bassa soglia ma si rivolgono soprattutto a quei nuclei familiari che vivono situazioni di temporanea difficoltà (quindi non cronica), legata principalmente a problemi occupazionali. Solitamente l’accesso non è continuativo, ma consentito solo per alcuni mesi”. In Italia le diocesi che hanno promosso un emporio o un market solidale sono in totale 45, mentre altre 21 sono al lavoro per aprirne uno in futuro. Ad oggi, così, sono 54 quelli attivi e il più alto numero di strutture si concentra nel Nord e nel Mezzogiorno.

L’8xmille alla Caritas, nel 2015 già 200 progetti. Sono 290 i progetti pensati dalle 147 Caritas diocesane e approvati grazie ai fondi provenienti dall’8xmille nel corso del 2014. Un dato che fa segnare un aumento di progetti approvati dal 2012 ad oggi: prima di arrivare ai numeri dello scorso anno si è passati da 118 progetti a 257 nel 2013. Il contributo riconosciuto, inoltre, è cresciuto dai 7 milioni di euro del 2012, ai 17 milioni del 2013. Nel 2014 è di quasi 23 milioni messi a disposizione dalla Conferenza episcopale italiana a cui vanno aggiunti altri 7,5 milioni forniti dalle stesse diocesi per un totale di oltre 30 milioni. Gli ultimi dati, relativi ai primi sette mesi del 2015, inoltre, parlano di altri 200 progetti approvati, per un totale di quasi 17 milioni. Complessivamente, dal 2012, sono 865 i progetti approvati con 64 milioni di contributi riconosciuti. Sono le famiglie i destinatari principali di tali progetti nel corso del 2014 (25 per cento), seguono le persone senza dimora, poi gli immigrati, i minori e le donne. 

Crescono le iniziative anticrisi, in calo il microcredito. Al di là delle iniziative più tradizionali avviate sui territori dalla Caritas, sono tante quelle messe in campo per contrastare gli effetti dalla crisi. Nel 2014 sono 1.169 le iniziative attive in 2014 diocesi, un dato costante rispetto al 2013 (1.148), ma in costante aumento dal 2010 (577) ad oggi. A far segnare un costante calo di progetti è il settore del microcredito. Ad oggi sono 131 le diocesi che avevano avviato iniziative in questo ambito, contro le 135 della rilevazione precedente. Stabile il microcredito per le aziende, attivo in 65 diocesi (nel 2013 erano 64). Fondi di solidarietà e di emergenza, inoltre, sono attivi in 171 diocesi, un dato in costante crescita, così come crescono gli sportelli di consulenza lavoro: nel 2014 sono 141 gli sportelli attivi, contro i 139 del 2013. Crescono anche gli sportelli di consulenza per il problema casa: 87 diocesi attive, nel 2013 erano 68.

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