14 gennaio 2019 ore: 11:52
Immigrazione

Sbarchi in "drastico" calo: circa 23 mila nel 2018, l'80% in meno in un anno

Dati Ismu. Cambiano le nazionalità degli sbarcati: per un terzo provengono da Tunisia e da Eritrea, mentre il 54% dei migranti giunti via mare è partito dalla Libia. E' record di minori non accompagnati: il 15% di tutti gli sbarcati. Aumentano gli arrivi in Spagna: oltre 58 mila
Sbarchi, gommone in avaria, immigrati

MILANO - Nel 2018 sono stati poco più di 23 mila i migranti sbarcati in Italia, l’80% in meno rispetto all’anno 2017: è il più basso numero di migranti giunti in modo non autorizzato sulle coste italiane. Lo rivelano i dati diffusi oggi dalla Fondazione Ismu, che parla di “drastico rallentamento degli sbarchi, che prosegue dall’estate del 2017”. Il dato, commentano gli osservatori, inferiore anche a quello registrato nel 2013, “modifica lo scenario dopo quattro anni di arrivi a sei cifre”, tra i 120 e i 180 mila dal 2014 al 2017.

Sbarchi 2013-2018

Cambiano le nazionalità degli sbarcati. Per un terzo i migranti provengono da Tunisia (oltre 5mila persone) e da Eritrea (3.300), al terzo posto gli iracheni con 1.744 sbarcati. Sebbene la Libia sia ancora il principale paese di partenza dal continente africano, è diminuito sensibilmente il suo peso percentuale in favore di altre zone tra cui in particolare la Tunisia: nel 2018 è partito dalla Libia il 54% dei migranti giunti in Italia via mare, mentre l’anno precedente la percentuale era del 90%.

Sbarchi mnsa 2013-2018

E' record di minori non accompagnati. Ad aumentare in termini relativi, nonostante il calo in numeri assoluti, è la quota di minori non accompagnati che nel 2018 sono stati 3.536 e hanno costituito il 15% di tutti gli sbarcati, l’incidenza più alta del quinquennio considerato. Tale componente infatti è andata crescendo negli anni: i giovani giunti soli sulle nostre coste costituivano l’8% nel 2014 e 2015, per poi diventare il 13-14% nei due anni successivi.

Aumentano gli arrivi in Spagna. Nel corso del 2018 si è registrato un notevole aumento degli arrivi non autorizzati via mare e via terra: oltre 58 mila i primi e 6.800 i secondi. Il flusso verso la Spagna ha registrato un sensibile incremento proprio in corrispondenza del calo riscontrato in Italia, e prima ancora di quello che ha interessato la Grecia. Gli oltre 64 mila gli arrivi via mare e via terra rilevati nel Paese nel 2018 costituiscono la cifra più alta del quinquennio considerato.

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