28 ottobre 2016 ore: 12:34
Immigrazione

Migranti, Gabrielli: "L'Europa non è sempre un partner forte"

"L'Europa con noi non e' sempre un partner forte": lo ha detto oggi alla Camera dei deputati il capo della polizia di Stato Franco Gabrielli, denunciando la mancata ricollocazione solo lo scorso anno di 160 mila migranti. "C'e' un'attivita' ...
Immigrazione, piccola barca in arrivo al porto

Roma - "L'Europa con noi non e' sempre un partner forte": lo ha detto oggi alla Camera dei deputati il capo della polizia di Stato Franco Gabrielli, denunciando la mancata ricollocazione solo lo scorso anno di 160 mila migranti. "C'e' un'attivita' investigativa che mira a disarticolare il traffico di esseri umani ma pesa la non corretta partecipazione dell'Europa" ha sottolineato Gabrielli: "Nel 2015 ci doveva essere una ricollocazione di 160 mila persone che non c'e' stata".

Di migrazioni il capo della polizia ha parlato questa mattina, aprendo alla Camera la seconda e ultima giornata del Seminario del Gruppo speciale per il Mediterraneo e il Medio Oriente dell'Assemblea parlamentare della Nato.
"Oggi dobbiamo rimpatriare la maggior parte dei migranti" ha ricordato Gabrielli, secondo il quale in media solo una persona su quattro puo' accedere a forme di protezione umanitaria. "Sul rimpatrio dei migranti economici - ha aggiunto il capo della polizia - l'Italia sconta il tema della collaborazione degli altri Paesi: l'Europa con noi non sempre e' un partner forte a sostegno di questa politica".

Nel suo intervento Gabrielli ha evidenziato che quest'anno gli arrivi di migranti in Italia sono gia' stati 155 mila e potrebbero superare i 170 mila, "il dato straordinario del 2014".
Secondo il capo della polizia, sono del resto da segnalare cambiamenti nelle rotte e nella componente nazionale dei flussi provenienti dalla sponda meridionale e orientale del Mediterraneo.

"Rispetto al 2013-2014 sono diminuiti gli arrivi da Paesi dell'Asia come il Bangladesh o il Pakistan, ma anche quelli di eritrei, siriani, somali e marocchini" ha detto Gabrielli. Parallelamente, ha aggiunto, e' stata registrata un'intensificazione delle partenze da altre zone della regione subsahariana, in particolare da Sierra Leone, Costa d'Avorio, Mali, Senegal, Guinea, Etiopia e Sudan.
Un ultimo dato riguarda chi "gestisce il mercato della disperazione". "Dal 2015 - ha evidenziato Gabrielli - c'e' stato un incremento di gambiani e senegalesi, che oggi insieme con gli egiziani sono il gruppo che alimenta di piu' il traffico di essere umani e sono di frequente oggetto di interventi delle nostre forze di polizia". (DIRE)

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