13 marzo 2017 ore: 14:24
Salute

Salute mentale, arriva la "bussola" per i servizi

Un opuscolo informativo per orientarsi tra i servizi della salute mentale a Bologna e per conoscere la normativa. Sarà distribuito nei Centri per la salute mentale, nei centri sociali e negli ambulatori
Salute mentale - disegno - SITO NUOVO

BOLOGNA - Sostenere le persone con disturbi del comportamento o altri disagi psichici e le loro famiglie a orientarsi tra i servizi per la salute mentale e la normativa. È l’obiettivo della "Bussola" sulle norme e servizi per la salute mentale realizzata da TutteperItalia, Ceslar Unimore e Noi tutti per Bologna in collaborazione con il Comune di Bologna. “Sul territorio ci sono 11 Centri per la salute mentale, oltre a diversi gruppi di auto mutuo aiuto – dice Alessandra Servidori, presidente nazionale TutteperItalia – ma sono poco conosciuti”. Da qui l’idea di produrre un opuscolo informativo (il secondo dopo quello dedicato alle patologie oncologiche) sui luoghi della salute mentale in città, sui disturbi e sulle normative che sarà distribuito nei prossimi giorni nei Centri di salute mentale, nei centri sociali e per anziani e negli ambulatori.

Servizi, disturbi e normative. Nella Bussola troviamo brevi descrizioni della Carta di Trieste, il primo codice deontologico per chi tratta notizie riguardanti la salute mentale. “È bene sapere che come è scritto nella Carta di Treviso chi ha un disagio mentale è una persona con diritti e doveri come tutti gli altri, è un cittadino con una malattia complessa che investe aspetti biologici, psicologici e sociali, che può avere difficoltà a riconoscere il suo stato di malattia, è una persona che ha bisogno di aiuto e compresione e soprattutto di avere informazioni utili”. Altre normative riportate sono la Carta di Perugia, la Legge Basaglia, il Piano attuativo salute mentale della Regione Emilia-Romagna.

Un’altra sezione è dedicata ai disturbi e ai disagi di chi si rivolge ai servizi di salute mentale. Tra quelli citati ci sono ansia, attacchi di panico, depressione, disturbo bipolare ma anche patologie come disturbi del comportamento alimentare, anoressia, bulimia, disturbo di personalità, schizofrenia, allucinazioni, paranoia, disturbo delirante ossessivo compulsivo. Un paragrafo è dedicato alla relazione tra disagio mentale e lavoro.

In presenza di uno di questi disturbi ci si può rivolgere a un Centro di salute mentale, sia volontariamente che su indicazione del medico di base. “Non bisogna vergognarsi di chiedere aiuto, ma il primo passo può richiedere un certo forzo e molto coraggio – si legge sull’opuscolo – Famigliari e amici possono offrire un importante sostegno in questa fase”.

I Centri di salute mentale sono le strutture operative per la prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione del disagio e del disturbo psichico per i cittadini di età superiore ai 18 anni al cui interno operano psichiatri, psicologici, infermieri, assistenti sociali, educatori professionali, personale per l’assistenza di base. “Indipendentemente dalla sede a cui ci si rivolge, vengono assicurati gli stessi percorsi diagnostico-terapeutici e livelli di assistenza, grazie alla condivisione di procedure cliniche comuni”. Oltre a Centri per la salute mentale sul territorio sono presenti diversi gruppi di auto mutuo aiuto dove è possibile incontrare persone con vissuti e difficoltà simili e trovare sostegno. (lp)

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