13 ottobre 2015 ore: 16:47
Non profit

"Adeguate le rette!": appello delle case famiglia alla giunta comunale romana

Casa al Plurale rilancia l’appello, in attesa delle ultime delibere: “Per le case famiglia il Comune stanzia al momento 2,88 euro lordi all’ora per i minori e 8,10 euro all’ora per le persone con disabilità, rendendo impossibile gestire un servizio di qualità”
Minori si tengono per mano, casa famiglia

ROMA - La giunta Marino ha i giorni contati, ma sono giorni cruciali, in cui saranno votate le ultime delibere. Tempo di priorità e di emergenze, quindi: come quella delle case famiglia per persone con disabilità e minori di Roma e del Lazio, che da anni denunciano l’inadeguatezza del sostegno economico ricevuto dall’amministrazione. Così oggi Casa al Plurale, il coordinamento delle varie strutture, insieme a Cncm, Agci, Cnca, Apis e Città visibile, torna a sottolineare l'insuperabile urgenza di "definire la situazione economica delle case famiglia per persone con disabilità, da lungo tempo all'attenzione dell’amministrazione”. 

In sintesi, i fondi che il comune stanzia per queste strutture snoo del tutto inadeguati ai costi sostenuti per la loro gestione: e Casa al plurale lo ha dimostrato, dati alla mano, nel dossier “Quanto costa una casa famiglia? I numeri per non essere considerati soltanto numeri”, realizzato con il patrocinio dell’assessorato alle Politiche sociali, salute, casa ed emergenza abitativa del comune di Roma e grazie all’interlocuzione con l’assessorato alle Politiche sociali della regione Lazio e presentato nel marzo scorso in Campidoglio. “Purtroppo però – torna oggi a dire il coordinamento - per le case famiglia il Comune stanzia al momento 2,88 euro lordi all’ora per i minori e 8,10 euro all’ora per le persone con disabilità, rendendo impossibile gestire un servizio di qualità. La mancata attuazione dei reali costi – aggiunge - infatti danni irreparabili a una utenza fragilissima, una discontinuità assistenziale e una responsabilità specifica politica ed amministrativa che non potrà più essere sottaciuta e dovrà essere portata all'attenzione di istanze superiori a tutela degli utenti e degli operatori”. 

Dopo aver scritto la scorsa settimana al Prefetto Gabrielli, Casa al Plurale si rivolge quindi alla giunta comunale: “fare ora, oggi, nei prossimi giorni, passi e scelte concrete perché l'esistenza delle persone che vivono nelle nostre case e per cui ci spendiamo è un fatto reale e concreto, tutt'altro che astratto o ideale - afferma Luigi Vittorio Berliri, presidente di Casa al Plurale - Gli  ospiti delle case famiglia – continua - sono persone con molteplici e variegati bisogni e altrettante risorse da offrire alla loro città se posti in condizione di farlo. Non uomini e donne destinati a trascinare la vita sopravvivendo al soddisfacimento di soli bisogni essenziali, ma persone con una potenziale unicità da esprimere in un territorio, in un Comune, in uno Stato che sappia offrire loro opportunità, risorse, strumenti, spazi di espressione, luoghi di relazione e d'incontro e sappia porre al centro la fragilità come forza da cui trarre ricchezze inaspettate”.

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