8 agosto 2015 ore: 16:06
Disabilità

"Anch'io posso": psicologa con la Sma si immerge affidandosi a un apneista

Si immergono insieme, lui cingendola in vita e tappandole il naso, lei affidandosi completamente al suo istruttore. Perché Marta ha la Sma e non può controllare i suoi muscoli. La loro storia nella campagna di comunicazione “Anch'io posso”
Anche io posso - Foto 1
Marta e Francesco in una immagine tratta dal video
Anche io posso - Foto 1

ROMA – Marta non può tuffarsi in acqua, né tapparsi il naso per immergersi, o battere le gambe e muovere le braccia per nuotare: ci pensa Francesco, a portarla sul fondo e farla scivolare leggera sott'acqua. Insieme, possono. “Anch'io posso” è la campagna di comunicazione sociale lanciata nei giorni scorsi sul web e sui social. Realizzata dall’agenzia web “Grado18”e dal laboratorio di comunicazione e creatività “Dueverticale”, racconta in poco più di due minuti una storia magica, una favola che però è realtà: una ragazza gravemente disabile, che per colpa della Sma (Atrofia muscolare spinale) non può controllare i suoi muscoli, che si affida Francesco, apneista pugliese, e con lui si immerge, trattenendo il respiro e sfiorando il pavimento della piscina, da un bordo all'altro. 

Lei si chiama Marta Osti, ha 29 anni ed è una psicologa. “Ho sempre trovato nell'acqua uno sfogo alle mie paure, un luogo dove conoscere, accettare e superare le mie difficoltà – racconta nel video - Vedo la bellezza nell'attenzione di tante persone che riescono a non farmi sentire diversa”. Come Francesco Sena, 26 anni, fondatore di Apnea Salento, che ogni giorno o quasi le regala e si regala questo momento di bellezza e libertà. “Ho commesso un errore ogni volta che ho pensato che la libertà fosse il distacco e la totale indipendenza da tutti – spiega lui -. È l'amore per la vita che pian piano toglie ogni paura. Non voglio sprecare neanche un secondo. Anch'io posso”. E per Marta “la libertà è riuscire ad affidarmi alle persone senza paura – dice -. Nulla è facile, ma il coraggio più delle altre cose, mi rende libera. Anch'io posso”, conclude, mentre le immagini mostrano la fine della sua immersione, avvolta dalle braccia di Francesco. (cl)

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