17 febbraio 2014 ore: 16:53
Economia

''Ancora niente social card per gli stranieri''. Allarme di Inca Cgil

Si tratta della “vecchia” social card. Secondo il sindacato ad oggi è ancora impossibile per gli stranieri richiederla. Piccinini, Inca Cgil: “Situazione paradossale. Gli uffici postali rifiutano le domande per procedure non ancora aggiornate”
Immigrazione: stranieri in politica

ROMA – “La social card per gli immigrati è scarica. Gli uffici postali rifiutano le domande per via delle procedure non ancora aggiornate”. A lanciare l’allarme Claudio Piccinini, coordinatore per l'Immigrazione dell'Inca Cgil che in una nota racconta le difficoltà incontrate da alcuni stranieri nell’ottenere la “vecchia” social card, quindi non quella sperimentale. Nell’ultima legge di stabilità, infatti, la carta acquisti ordinaria (rifinanziata con 250 milioni per il 2014) era stata destinata oltre che ai cittadini italiani, anche a quelli “di Stati membri dell’Unione europea non aventi la cittadinanza di uno Stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero stranieri in possesso di permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo”. Tuttavia, ad oggi, secondo Piccinini, per gli stranieri non è ancora possibile richiedere la card.

“Di recente con l'ultima legge di stabilità è stato allargato il diritto alla percezione della ''social card'' per quelle famiglie in difficoltà o con bambini fino ai tre anni o over 65 – spiega Piccinini -, e appunto anche immigrati in possesso del permesso di soggiorno. Purtroppo, dobbiamo constatare che il provvedimento ancora oggi rimane sulla carta. Questo perché le procedure informatiche e amministrative per l'ottenimento di questa prestazione non sono state ancora aggiornate”. Secondo Piccinini, infatti, “molte delle persone che si rivolgono ai nostri sportelli, per le quali noi provvediamo alla compilazione delle domande su modulistica ancora non aggiornata, nel momento in cui si recano all'ufficio postale per ottenere la ricevuta della presentazione della domanda vengono rifiutate perché l'ufficio stesso non ha le procedure ancora aggiornate per inoltrare la domanda all'Inps, che è l'ente che dovrebbe poi provvedere all’erogazione di questo beneficio”.

La vicenda era stata già denunciata dall’Associazione per gli studi giuridici sull'immigrazione e dal sito internet Stranieri in Italia già da tempo. Nonostante l’estensione del beneficio agli stranieri, sia sul sito delle Poste italiane che su quello dell’Inps non erano stati aggiornati i requisiti. Mentre l’Inps ha aggiornato la scheda dedicata alla carta acquisti ordinaria, secondo Piccinini, permangono difficoltà agli sportelli delle Poste che raccolgono le domande e rilasciano la carta. “È una situazione paradossale – spiega Piccinini - perché rispetto a un diritto, orientato tra l'altro a coprire un disagio sociale, ci troviamo di fronte all'impossibilità di esercitarlo proprio perché ci sono le procedure che però non vengono aggiornate. Più il tempo passa e meno è possibile per i lavoratori ottenere queste somme che sono messe a disposizione proprio per le loro esigenze”.(ga)

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