29 luglio 2021 ore: 10:31
Non profit

"Ape & Filo", arriva la sartoria sociale itinerante

di Serena Termini
"Ape & Filo" on the road è il laboratorio itinerante della sartoria sociale "Al Revés" di Palermo, che si occupa di inserimento socio-lavorativo nel settore tessiledi persone in difficoltà. Sarà presente nei quartieri della città anche come spazio-eventi
Palermo Ape & Filo on the road  sartoria sociale Al Revés

PALERMO - Promozione e sensibilizzazione sociale ad ampio raggio per i quartieri popolari della città come da sempre ha fatto nella sua mission la sartoria sociale Al Revés. E' l'obiettivo di Ape & Filo, la moto-ape itinerante, presentata al Parco Villa Tasca, a conclusione di tutte le attività del progetto "Ricucire il territorio" sostenuto da fondazione con il Sud. Tutte le attività di Ape & Filo serviranno a sostenere i progetti della sartoria sociale in favore di persone che stanno attraversando un momento difficile con il fine ultimo di stimolare un cambiamento della città sotto il profilo ambientale, etico, umano, sociale e urbano. All'evento era presente per l'occasione anche l’assessore alla Cittadinanza sociale Cinzia Mantegna.

Ape & Filo on the road è il laboratorio itinerante della sartoria sociale di Palermo, che si occupa di inserimento socio-lavorativo di persone in difficoltà attraverso l’economia circolare nel settore tessile. La moto-ape attrezzata è un vero laboratorio tessile su strada in cui trovano spazio abiti e accessori artigianali prodotti dalla sartoria sociale secondo i principi del riciclo tessile: manufatti sartoriali realizzati con scampoli e stock di tessuto ma anche capi second hand e vintage. Si tratta di un mobile shop: un laboratorio e uno spazio-eventi fluido per le attività che si organizzeranno sui territori e per le iniziative sociali di mobilità. Il mezzo sarà reso fruibile anche per altre organizzazioni e iniziative attraverso il servizio di renting.

Ape & Filo porterà i prodotti, i valori e le storie della sartoria sociale Al Revès tra le piazze, le vie e i luoghi simbolo della città, per costruire e raccontare una Palermo più inclusiva, sostenibile ed etica. Non sarà, quindi, solo un canale di promozione e vendita, ma soprattutto uno strumento di crescita sociale e rigenerazione urbana, che vuole stimolare esperienze di social street e promuovere il bene comune. L’obiettivo è di generare, sul territorio e nella comunità urbana, processi di prossimità e sussidiarietà, promuovendo i princìpi che già animano, da molti anni, il progetto della sartoria sociale: sostenibilità umana e ambientale, lavoro etico e partecipativo, cittadinanza attiva, consumo critico e consapevole, equità e innovazione sociale. La moto-ape offrirà ai cittadini occasioni di aggregazione, riflessione, confronto e condivisione oltre a rendere disponibili i propri prodotti e servizi ai clienti.

L’acquisto della moto-ape e l’allestimento sono stati finanziati dalla Fondazione Con il Sud nell’ambito del progetto "Sartoria Sociale: ricucire il territorio" di cui sono partner anche il consorzio Arca, la Fondazione Progetto Legalità onlus e l’Accademia di Belle Arti di Palermo. Hanno contribuito all’acquisto del veicolo anche la Fondazione “Tertio Millennio” di Bcc e l’azienda Piaggio. La cooperativa, inoltre, ha sviluppato anche una linea di gadget sartoriali con il logo di Ape & Filo realizzati grazie alla stampante digitale per tessuti finanziata Fondazione Con il Sud e dal progetto Carta Etica di UniCredit.

"Da cinque anni sono entrata a fare parte di questa famiglia - racconta uno delle socie della sartoria Giusi Caravello di 66 anni -. Quando sono arrivata da Catania a Palermo ho fatto prima 3 anni di volontariato nella sartoria. Questa è un luogo che ha il pregio di abbracciare tutti e, tra queste,  le persone migranti, le persone con alcuni problemi di natura penale e persone con disabilità. A tutti devono essere date le opportunità per rimettersi in piedi attraverso il lavoro dell'artigianato. La cosa bella è pure quella di riutilizzare tutti i tessuti facendo rinascere a nuova vita vestiti, borse e tanto altro". Tra le ragazze accolte a parlare è anche Happy giovanissima nigeriana di 31 anni.

"Sono stata molto contenta di partecipare per 8 mesi alle attività della sartoria - dice Happy -. In Nigeria già avevo imparato a cucire. In questo periodo ho imparato a fare le borse e i vestiti; è un lavoro che mi piace molto e che spero di trovare il modo per continuarlo". 

"Presto dentro la sartoria ci sarà una mostra personale di alcune mie opere di disegno grafico - racconta inoltre Serena che è architetto e specialista in disegno industriale e in beni culturali e sviluppo locale -. Ho collaborato in sartoria dal novembre del 2018 dopo avere attraversato un momento della mia vita molto difficile. Oggi dentro questa realtà cerco di dare il mio supporto a vario livello come stilista junior".    

"La sartoria ha sempre accolto tante persone con cui abbiamo incrociato storie e curato percorsi sociali - afferma Rosalba Romano una delle socie fondatrici di Al Revés -. L'intento è stato sempre quello di ribaltare i momenti più bui e le difficoltà della vita per intraprendere invece dei percorsi più luminosi. Nella nostra esperienza non sono i soldi che fortificano e rendono bella una realtà ma soprattutto le persone e il profondo spirito comune che ci ha caratterizzato nel quadro della valorizzazione dei percorsi virtuosi. In particolare,  la moto-ape Ape & Filo ci servirà per fare servizi di prossimità nei diversi territori, anche più difficili  della città, nella principale attività di promozione e sensibilizzazione sociale. Speriamo in futuro, anche attraverso la moto-ape, di potere fare attività di commercio etico proprio su strada sempre a favore delle persone con un stato di svantaggio sociale".  

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