22 febbraio 2016 ore: 12:49
Disabilità

"Babbelish": giovani attori Down mettono in scena desideri e emozioni

Da domani al teatro Massimo di Palermo lo spettacolo della compagnia Dadalchemici. "Il limite stesso dei disabili diventa la vera risorsa, è occasione di dialogo e arricchisce il senso dell'idea artistica, mettendo in gioco la capacità degli attori di mostrare la propria sensibilità al pubblico senza barriere, senza paura"
Babbelish

PALERMO - Giovani Down attori del teatro contemporaneo con "Babbelish". L'opera sarà in scena, infatti, da domani fino a giovedì 25, al teatro Massimo di Palermo alle 9.30 e alle 11.30 al teatro Massimo in coproduzione con il teatro Franco Parenti di Milano. "Babbelish, ovvero i fratelli gabbati” parla di una società addormentata, il cui unico interesse è ottenere dosi di tranquillità giornaliera. Mr. Babbel scopre che masticare un copertone gli dà un senso di sazietà fisica e mentale. La gomma viene prodotta, venduta e guadagna il mercato perché dà senso di tranquillità. È così che una società masticante sazia non soltanto lo stomaco ma mette a tacere anche i suoi impulsi intellettuali: la voglia di scoprire cose nuove, di porsi domande, di contestare, di crescere, di creare, di essere visionari. A risvegliare la società dal torpore e dalla dipendenza è un gruppo di ominidi di una foresta, apparentemente semplici, apparentemente non evoluti, interpretati da ragazzi con la sindrome di Down. L'opera è di Luigi Di Gangi, Giulio Garcia Clavijo, Ugo Giacomazzi con le musiche di Pasquale Corrado, la regia di OperaAlchemica, le scene e costumi di Igor Scalisi Palminteri e l'orchestra e coro del Teatro Massimo.

In scena, tra gli attori interpreti anche i ragazzi della Compagnia Dadalchemici, formata da nove giovani Down che, grazie a un’intensa esperienza creativa e collettiva, hanno intrapreso un importante percorso di crescita, autostima, autonomia, creatività, capacità di ascolto ed espressione, sviluppando una confidenza con il lavoro attoriale di alto livello. "L'opera Babbelish è nata pensando proprio a questi ragazzi, al loro atteggiamento, alla loro parola: ognuno di loro è attore creativo dello spettacolo - riporta una nota degli organizzatori -. Il lavoro di preparazione all'opera e lo spettacolo intendono contribuire a sviluppare la loro capacità di autodeterminazione e mostrare come un lavoro teatrale riesce a mettere in risalto le effettive potenzialità del diversamente abile. Il progetto Babbelish, così, sottende il sottile obiettivo di offrire un'espressione nuova al disagio dando voce ai desideri e alle emozioni dei disabili, al linguaggio poetico di cui sono capaci che spesso si esprime con difficoltà e che il teatro può contribuire a liberare. Il limite stesso dei disabili diventa la vera risorsa, è occasione di dialogo e arricchisce il senso dell'idea artistica, mettendo in gioco la capacità degli attori di mostrare la propria sensibilità al pubblico senza barriere, senza paura". 

Gli studenti che hanno acquistato i biglietti sono stati preparati dall’educational del teatro Massimo ad una partecipazione attiva allo spettacolo; hanno studiato due brani che canteranno insieme agli artisti nel corso dello spettacolo e costruito una barchetta - oggetto di alto valore simbolico nella storia di Babbelish - che approderà in teatro, al loro arrivo. Su www.teatromassimo.it è possibile scaricare un modello della barchetta. (set)

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