28 marzo 2017 ore: 09:53
Disabilità

“Bologna in tutti i sensi”, itinerari per i turisti con disabilità visiva

Mappe in rilievo, materiale in Braille, riproduzioni in 3d degli edifici storici, audioguide sono gli strumenti utilizzati dall’Associazione La Girobussola per realizzare percorsi accessibili. Il progetto partecipa al bando Aviva! C’è tempo fino al 30 marzo per votarlo
Disabilità visiva. foto 1

BOLOGNA – “Un turista cieco cosa fa a Bologna?” Nasce da questa domanda “Bologna in tutti i sensi”, progetto della Girobussola, associazione bolognese che, dal 2013, realizza visite guidate a Bologna costruite sulle esigenze specifiche di persone con disabilità visiva. “L’approccio è multisensoriale e si avvale di supporti specifici e ausili tiflodidattici creati per una migliore comprensione del luogo come mappe tattili per l’orientamento, materiale in Braille, riproduzioni in 3d degli edifici storici, audioguide”, spiega Marta Giacomoni, fondatrice dell’associazione. La visita della città può durare mezza giornata o tre giorni, è costruita sulle esigenze della persona con disabilità visiva e comprede tutte le possibilità offerte dal patrimonio storico, architettonico e museale ma anche la realtà locale nelle sue sfaccettature, compresa la cucina tipica. “Lavoriamo con piccoli gruppi, circa 4 persone – aggiunge Giacomoni – perché i tempi sono più dilatati e in questo modo riusciamo a personalizzare il viaggio il più possibile”. I partecipanti possono aderire a una delle attività realizzate dall’associazione o creare insieme a loro un tour personalizzato. Il progetto “Bologna in tutti i sensi” partecipa al Bando Aviva! che sostiene iniziative a favore del territorio: c’è tempo fino al 30 marzo per votarlo. 

Disabilità visiva. foto 3

In caso di vittoria, La Girobussola intende potenziare il progetto “Bologna in tutti i sensi”: il finanziamento di 7.500 euro potrebbe sostenere l’ampliamento dell’offerta di mappe tattili di Bologna, l’acquisto di un fornetto Minolta per la produzione di mappe tattili in rilievo (per le quali l’associazione collabora con una start up di archeologi), l’aggiornamento del sito, un corso di formazione tiflologica di 48 ore. Inoltre, potrebbe essere finanziato un nuovo allestimento al percorso tattile alla Gipsoteca Vitali di Cento (raccolta di circa 160 sculture in gesso che riproducono opere di Michelangelo, Canova, ecc.), la realizzazione del sito della Gipsoteca e la dotazione per le opere più importanti di QRCode per la navigazione on line su ipertesti accessibili (con audio, video, musiche, testi descrittivi), fascicoli in Braille e in nero ingrandito in supporto alla visita guidata. “Alla Gipsoteca facciamo una visita mensile aperta a tutti perché crediamo che il tattile sia in grado di parlare di arte anche a chi vede, in maniera più profonda”, spiega Giacomoni. Inoltre è previsto un viaggio regalo: un weekend per 4 persone con accompagnamento e attività a Bologna. “Questo bando ci permetterebbe di finanziare le attività dell’associazione e di sostenere anche le realtà a noi vicine, come la Gipsoteca. Peccato, che il metodo di voto on line non sia semplice – aggiunge – Ad esempio, oltre a dover digitare il codice captcha richiede di cliccare su un pulsante che non viene visualizzato dai software di lettura utilizzati dalle persone cieche. Purtroppo, sono in tanti quelli che, viste le difficoltà, hanno rinunciato”. 

Disabilità visiva. foto 2

Obiettivo della Girobussola è replicare il progetto degli itinerari multisensoriali anche in altri luoghi. Oltre ad aver reso accessibili diverse realtà regionali, dal Museo archeologico di Ferrara agli scavi archeologici di Marzabotto, dall’Orto botanico al Museo della storia di Bologna, l’associazione collabora con Planet Viaggi, un tour operator che si occupa di turismo responsabile. “Organizziamo viaggi in Italia, Europa e in tutto il mondo con lo stesso approccio multisensoriale – aggiunge Giacomoni – Siamo stati in Perù, Messico, Sri Lanka. I viaggi sono aperti anche a chi vede, per i quali l’esperienza è doppiamente interessante”. Inoltre, organizza corsi di formazione, laboratori didattici per le scuole, gite inclusive per le classi in cui ci sono alunni con disabilità visiva. “Sono circa una quarantina le persone che, ogni anno, si muovono con noi a Bologna e in altri luoghi – conclude Giacomoni – e chi ha viaggiato con noi, di solito ritorna”. (lp)

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