24 settembre 2014 ore: 12:59
Società

"Cane nero" che toglie la voglia di vivere: la depressione e i modi per guarire

“Living with a black dog” è il video diffuso dall’Oms per spiegare cosa significa vivere con la patologia che colpisce indistintamente chiunque: 2,6 milioni di persone in Italia, oltre 350 milioni nel mondo. Un disturbo debilitante ma curabile
Depressione - video Oms 1
Depressione - video Oms 1

ROMA – La depressione paragonata ad un grande “cane nero” che ti segue ovunque e che quando arriva ti fa sentire vuoto rallentandoti la vita. Questa è l’insolita metafora scelta dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per descrivere, attraverso una serie di corti animati realizzati da Matthew Johnstone dal titolo “Living with a black dog”, cosa vuol dire convivere con un disturbo molto debilitante, ma, come spiegano, curabile. Un “cane nero” che colpisce indistintamente chiunque, per l’Istat in Italia ne soffrono 2,6 milioni di persone, con prevalenze doppie tra le donne rispetto agli uomini, secondo l’Oms nel mondo ne sono colpiti oltre 350 milioni di individui e si prevede che nel 2020 la depressione sarà la malattia più diffusa tra quelle mentali e in generale la seconda dopo le patologie cardiovascolari. 

Strumento per conoscere e prevenire. Il video promosso dall’Oms è una vera e propria guida per i malati ma soprattutto per quanti si trovano quotidianamente a relazionarsi con una persona che soffre di depressione. Le illustrazioni raccontano di un “animale” che appare nei momenti più insoliti e senza un motivo, fa sentire più vecchi, brutti e stanchi di quel che realmente si è, sveglia con pensieri negativi e ossessionanti, rende malinconici e tristi, nel peggiore dei casi apatici, incapaci di provare sentimenti. Il mondo è osservato attraverso lenti scure, tutto appare più nero, anche quello che prima poteva interessare diventa privo di stimolo, si perde l’appetito, diminuisce la capacità di concentrazione ed è più facile farsi sopraffare che rialzarsi, rimanere isolati e lontani da chiunque. Quando si perde tutta la gioia di vivere, cercare un aiuto professionale è il primo passo perun punto di svolta, trovare lo specialista giusto può essere la condizione base per uscirne, ed è bene informarsi su tutto, consiglia l’Oms, porre molte domande al medico anche sui farmaci e se si pensa che contattare uno specialista può essere costoso, bisogna sapere che non trattare il problema può avere costi e ripercussioni ben più alti.

Autotutele per i caregiver.  Quando si comunica con una persona con depressione bisogna farlo onestamente e apertamente, essere sensibili e delicati. Empatia e comprensione sono fondamentali per chi si trova ad aiutare qualcuno. Molti non sono abituati a parlare della propria salute psichica, non bisogna dare opinioni e giudizi, ma ascoltare a cuore aperto, incoraggiare, accompagnare. A volte è difficile non lasciarsi prendere dalla rabbia, dalla tristezza e dalla negatività, ma è importante comprendere il fatto che non è la persona di cui ci prendiamo cura ad “abbaiare” ma è il “cane” che ha dentro. È anche necessario riconoscere i propri limiti e le necessità, anche il fatto di non potere fare molto se la persona stessa non deciderà di fare qualcosa. Unirsi a gruppi di supporto può aiutare, perché stare insieme a persone che capiscono come ci si sente e cosa si prova è un grande sostegno.

Depressione - video Oms 2

Il “cane nero” a volte maestro eccezionale. La depressione costringe a rivalutare e semplificare la vita, ad imparare che, piuttosto che fuggire dalle difficoltà, è meglio affrontarle. Non c'è una risposta semplice, il percorso è diverso per ognuno, ma è importante accettare di avere un problema, essere consapevoli del proprio stato “abbracciare il cane nero” perché un cane ignorato può divenire un problema davvero enorme e ricordarsi che anche il peggior cane può essere “addomesticato”. Per ammaestrarlo, è bene stabilire un’intesa con lui, diminuire lo stress perché “più è stressato e stanco, più abbaierà”. Disciplina, pazienza, un pizzico di umorismo, strategie creative e piccoli trucchi, sono utilissimi, soprattutto nelle forme lievi e moderate di depressione. Fare quindi esercizio fisico regolare, camminare all’aperto, tenere un diario giornaliero sul proprio umore, mettere nero su bianco i propri pensieri, ad esempio..Non bisogna esitare nel chiedere aiuto e mai vergognarsi, l’unica vergogna è quella di “rinunciare a vivere”. Mai mollare e ripetersi  “passerà, passerà, passerà!”. Soprattutto, mantenere la fiducia e tenere a mente tutte le cose per le quali possiamo essere grati. Questi i messaggi più efficaci e toccanti diffusi dal video. (slup)

© Copyright Redattore Sociale